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World no tobacco day

Oggi 31 maggio si celebra la giornata mondiale senza tabacco. Lo scopo dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità e della giornata è quello, organizzando manifestazioni ed iniziative, di incoraggiare le persone ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco, invitandole a smettere di fumare in via definitiva.

Essa serve anche per fare il punto della situazione sulla diffusione del tabagismo nel mondo e per richiamare l’opinione pubblica sugli effetti negativi che esso comporta sulla salute umana, fino a giungere nei casi estremi alla morte (a causa di tumori, danni al cuore e alla circolazione, ecc.). Nel 2011 l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha stimato che circa sei milioni di persone perdano la vita ogni anno a causa del fumo.

Il tema celebrativo scelto quest’anno è: ‘Tabacco: una minaccia per lo sviluppo’. Con questo tema si vuole evidenziare come l’industria del tabacco rappresenti un pericolo per la crescita sostenibile di tutti i Paesi, per la salute e per il benessere economico dei cittadini. Come ogni anno, all’Istituto superiore di sanità a Roma si terrà un convegno nel cui ambito verranno presentati i dati aggiornati del ‘Rapporto fumo in Italia’. Quest’anno, anche il Centro Antifumo dell’Aoup (Unità operativa di Pneumologia universitaria) è stato invitato a portare il suo contributo al convegno, illustrando i dati di attività sugli interventi per favorire la cessazione del fumo. 

Ma vediamo come è nata questa iniziativa: la ricorrenza è stata istituita nel 1987 dai paesi che fanno parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in occasione dei quarant’anni dalla sua costituzione avvenuta il 7 aprile 1948. Per questo la prima Giornata mondiale senza tabacco si è tenuta il 7 aprile 1988. Una successiva risoluzione ha poi stabilito il 31 maggio come data fissa per celebrare la ricorrenza. Nel 1998 l’Oms ha creato la Tobacco free initiative (Tfi), un tentativo di concentrare le risorse economiche della comunità internazionale verso le campagne contro il tabacco e attirare l’attenzione dei mezzi d’informazione sui gravi problemi causati alla salute (tumore, danni al cuore e alla circolazione sanguigna).

Sicuramente è una bellissima iniziativa e per i fumatori sarà una difficile prova di forza e volontà, ce la faranno?

Eloise Di Blasi.