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VITA DA ALLENATORE

Oggi abbiamo incontrato per un intervista Giulio Pallocca, allenatore dei ragazzi della Fortitudo Academy anno 2001, il quale è stato molto gentile nel dedicarci un po’ del suo tempo:

“Buongiorno sig. Pallocca, lei è allenatore di una squadra calcistica, giusto?”

Buongiorno a lei, giustissimo, esattamente degli allievi provinciali 2001.

“Benissimo, può dirci qualcosa a riguardo?”

Certamente. Questi ragazzi sono fantastici, hanno uno spirito di squadra che va oltre ogni aspettativa. E’ questo che ci differenzia da molte altre società. Negli sport di gruppo è molto importante che ci sia feeling nel rapporto ragazzo-ragazzo ma anche ragazzo-allenatore. Mi sento molto fortunato ad allenare questo gruppo fantastico, mi fanno venire in mente i ricordi di quando ero io un giocatore.

“Quindi anche lei era un calciatore. Dove e a che età ha iniziato la sua avventura calcistica?”

Ho iniziato questa avventura per semplice divertimento. Sa, quando ero giovane io non esistevano tutte queste tecnologie quindi tra ragazzini ci si incontrava tutti i giorni a casa di qualcuno per giocare insieme a calcio o a qualsiasi altro sport. Però il calcio è quello che più mi appassionava. Mi sono iscritto a questo fantastico sport all’età di 6-7 anni. A quell’epoca non esisteva la Fortitudo, di conseguenza andai alla VJS Velletri, che ancora oggi esiste, ma ha soltanto il settore dei piccoli amici (ragazzi tra i 5-10 anni). I primi giorni mi sentivo spaesato, non conoscevo nessuno però c’era qualcosa in comune tra noi bambini: la passione. La stessa passione che a 16 anni mi ha spinto a giocare con la Prima Squadra, stiamo parlando di gente che aveva anche più di 30 anni. Ero contentissimo. Finalmente il mio desiderio di giocare con i “grandi” si era avverato. Con quella squadra ho vinto di tutto a livello provinciale e quasi tutto a livello regionale. Quasi tutto perchè nella finale regionale del 1985, contro la Lodigiani (importante società di Roma), abbiamo perso per 3-1, laureandoci soltanto vice-campioni.

“Ah peccato, mi dispiace. Fino a quanti anni ha giocato?”

Purtroppo a causa di un problema al ginocchio ho dovuto smettere di giocare verso i 25 anni. E’ stato un duro colpo, volevo giocare per tutta la vita.

“Beh, anche se oggigiorno non può giocare più, quella passione per questo sport non è finita, infatti si ritrova ad allenare questa “splendida squadra”, come ci ha detto lei.”

Esatto, e fin quando cause di forza maggiore mi allontaneranno definitivamente da quel rettangolo di gioco, io darò tutto affinchè i miei ragazzi possano vivere una vita calcistica al meglio.

“Grazie mille sig. Pallocca per questo tempo che ci ha dedicato per raccontarci un po’ della sua carriera, buona serata.”

Grazie a voi, mi ha fatto molto piacere, arrivederci.

L’intervista è giunta al termine, grazie per il tempo speso a leggerla, alla prossima!

Francesco Manciocchi