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Vinitaly 2018: quali effetti ha il vino sulla nostra salute?

Presso Verona dal 15 aprile al 18 aprile 2018 è stata organizzata la 52° edizione di Vinitaly.

Vinitaly è un Salone Internazionale del vino e dei distillati, che si tiene ogni anno a Verona dal 1967, con cadenza annuale. Il Salone si estende per oltre 95002 m², conta più di 4000 espositori l’anno e registra circa 150 000 visitatori per edizione. Il salone raccoglie produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti e opinion leader. Vinitaly svolge, inoltre, la funzione di ambasciatore del vino italiano nel mondo.Ma quali sono gli effetti positivi e quelli negativi del vino? Quanto fa bene alla salute?Il vino è considerato uno dei responsabili dei fallimenti di molte diete, per il semplice motivo che un litro di vino equivale a 750 kcal. Inoltre, è spesso causa di malattie legate al fegato e al cuore (se consumato in dose eccessiva), infatti, i soli due bicchieri di vino al giorno producono un affaticamento del fegato decisamente maggiore rispetto ai benefici cardiaci, tanto più che il colesterolo può essere controllato efficacemente con altri metodi. Il vino fa bene al cuore, ma sicuramente distrugge il fegato! E’ quello che ha dimostrato una ricerca britannica condotta su un gran numero di soggetti bevitori “normali”, la loro vita media è inferiore a quella di un analogo campione di non bevitori.Più alta è la gradazione del vino che si beve maggiore è la sua velocità di assorbimento, inoltre i ragazzi e le ragazze fino ai 16 anni e le donne ad ogni età mancano di un enzima a livello epatico che ne rallenta la metabolizzazione.Una volta assorbito, l’alcool viene eliminato tramite il respiro, il sudore e le urine.La quantità di alcool che non viene eliminata viene a sua volta metabolizzata dal fegato, che li trasforma in due elementi tossici acetaldeide e ioni idrogeno, i quali in tempi abbastanza lunghi portano alla cirrosi, al cancro del fegato e alla dipendenza. Oltre ad avere effetti negativi il vino è noto anche per ridurre il rischio di malattie al cuore, solo con un moderato consumo. In particolare il vino rosso è in grado di esercitare azioni favorevoli alla riduzione di rischi cardiovascolari, al miglioramento del quadro lipidico, del bilancio emostatico, della pressione arteriosa, della sensibilità insulinica, del livello di colesterolo Hdl. Inoltre nel vino rosso, c’è la presenza di poli fenoli che sono in grado di rimuovere i radicali liberi dal nostro organismo, responsabili dell’invecchiamento cellulare e forse dell’insorgenza di alcuni tumori. E’ consigliabile il vino rosso rispetto a quello bianco perché il colore che dà la buccia del grappolo d’uva al vino contiene poli fenoli.

Il vino è un alimento che, se usato con moderazione, protegge la nostra salute,quindi sarebbe opportuno che esso venga gustato in una giusta dose per proteggerci da malattie importanti che possono interessare l’apparato cardiovascolare e il sistema nervoso.

Jeevanjot Kaur