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Il vero vincitore nel calcio moderno

Il 28 maggio 2017 Francesco Totti ha giocato la sua ultima partita con la maglia della A.S. Roma e forse anche l’ultima della sua carriera da calciatore professionista.

È arrivato il giorno che tutti i tifosi romanisti, amanti del calcio, e lo stesso Totti non volevano arrivasse mai, l’ultima partita di uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi. La sua carriera si chiude con 250 gol in serie A e 307 con la maglia della Roma. Totti è famoso perché è l’unico grande calciatore italiano ad aver giocato con una sola squadra. Esordisce per la prima volta il 28 marzo 1993 all’età 16, contro il Brescia, per poi nuovamente da titolare il 16 dicembre 1993. Nella stagione 1994-1995 realizza la sua prima rete in Serie A (4 settembre 1994) nella partita contro il Foggia. La sua carriera si chiude il 28 maggio 2017, durante lo scontro Roma-Genoa, ma prima di arrivare a questo giorno Francesco Totti ne ha fatta di strada, portandosi dietro diverse soddisfazioni e alcuni record importanti tra cui il mondiale vinto nella stagione 2000-2001, 2 coppe Italia e 2 super coppe italiane. Nel 2007 vince la scarpa d’oro e il 25 novembre 2014 a 38 anni e 59 giorni diventa il giocatore più anziano a segnare in Champions League. Francesco viene ricordato anche per il rigore contro l’Australia al 90° che rimarrà nei ricordi di molti italiani, mondiale che poi sarà vinto dalla nostra nazionale. Totti in serie A detiene il record di giocatore ad aver segnato più doppiette e quello che ha realizzato più rigori. 

Tornando al 28 maggio, Totti ha concluso la partita facendo un giro dell’Olimpico sotto l’incitamento di tutto il popolo romano. Durante questo momento nessuno è riuscito a trattenere le lacrime, nemmeno il capitano stesso che, una volta arrivato sotto la curva sud, è rimasto a guardarla per diversi minuti per poi regalare all’intero settore un pallone autografato con su scritto “mi mancherai”. Finito il giro dello stadio Totti ha salutato l’intera squadra e ricevuto un piatto da parte di essa, firmato da tutti i compagni. Per concludere la cerimonia ha letto una lettera nella quale raccontava la sua esperienza e i sentimenti che ha provato in questi 28 anni di carriera alla Roma; finito di leggere ha salutato e ringraziato tutte le persone che gli sono state vicine in questi anni consegnando la sua fascia ad un giovane promettente della Roma, capitano della categoria 2006 Mattia Almaviva. Persone a casa, gente allo stadio, tifosi di qualunque squadra, ma in particolare i tifosi della Roma hanno perso una parte della storia del calcio…E’ finita un’epoca, un’era, quella di Totti, che ci lascia con una lacrima sul viso e con una parte di cuore che difficilmente potrà essere ricolmata, perché di Francesco Totti ne esiste uno e difficilmente ne nascerà un altro come lui. E poi diteci che è solo un gioco.

“Totti all’apice della sua carriera era il giocatore più forte del mondo” cit.- Diego Armando Maradona

Alessio Cammarota