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Velletri in festa per la Madonna delle grazie.

Sabato 6 e domenica 7 si sono svolte le celebrazioni in onore della protettrice della città di Velletri, Maria Santissima delle grazie.

I riti religiosi sono iniziati con un triduo di preparazione che ha avuto luogo presso la cattedrale, dove è conservata e venerata la sacra immagine della Madonna.

Nella serata di sabato, a seguito della recita del rosario e della santa messa, una lunga processione di ceri, giunta ormai alla sua 404esima edizione, ha attraversato le vie della città.

Alla processione partecipano ogni anno più di 10mila persone, tra fedeli, autorità cittadine, gruppi dell’associazionismo cattolico e realtà delle confraternite, oltre a tutto il clero diocesano. La grande e sentita partecipazione, rimasta intatta nei secoli, ha confermato la viva devozione da parte dei cittadini nei confronti della Beata Vergine.

La processione è iniziata verso le 18.30 ed ha percorso per circa 2,5 km il centro storico della città, per poi terminare intorno alle ore 23.30 nella basilica-cattedrale di San Clemente.

L’origine del culto – Secondo alcune fonti, la sacra immagine oggi venerata che raffigura la Madonna con il bambinello, oltre ad essere di provenienza incerta, pare sia apparsa a Velletri già nel lontano 732 cambiando successivamente varie chiese, non avendo avuto per secoli una cappella propria.

Alcune ricostruzioni storiche, la vogliono proveniente dalla Grecia, scampata in quel periodo alla furia degli iconoclasti. Studi più recenti, però, spostano la sua origine a mano senese nel XIV secolo.

Nella nostra cittadina col tempo crebbe la devozione per questa Madonna ritenuta miracolosa, tanto che, per soddisfarne il culto, nel 1613 si iniziò a celebrare la festa della Madonna delle grazie nella prima domenica di maggio, e qualche anno dopo fu costruita la cappella nella quale oggi è collocata.

Perché tanta devozione da parte della città di Velletri? Anche qui, stando a qualche fonte storica, si narra che, in passato, sia in periodi di siccità che in periodi di estremo mal tempo, i contadini veliterni invocassero la Vergine per la salvaguardia del loro faticoso lavoro quotidiano nei campi. Quindi si recavano numerosi presso la cattedrale della città per chiedere la sua intercessione; poiché l’afflusso di gente era sempre maggiore, la curia decise di istituire una processione: se c’era siccità si faceva passare la Madonna sotto Porta Napoletana, in direzione del mare, mentre se si chiedeva il bel tempo il corteo si muoveva in direzione di Porta Romana. 

Nel corso degli anni, si è verificato che, se durante la giornata della processione piovesse, al momento dell’uscita del quadro della Madonna dal santuario, che serra la processione, la pioggia cessava improvvisamente, accrescendo ancora di più l’affetto verso la Santa.

Andando avanti nel tempo, alle celebrazioni religiose si è affiancata una celebrazione civile.

Quest’anno il corso è stato decorato con immagini dipinte sulla pavimentazione stradale dagli studenti del Liceo Artistico di Velletri.

Nella giornata di domenica si è svolta la fiera delle merci nelle solite piazze e vie, come piazza Caduti sul lavoro e piazza XX Settembre, via Metabo, via delle Mura, via Martiri delle Fosse Ardeatine, viale Oberdan, via Ulderico Mattoccia, nell’ultimo tratto di corso della Repubblica ed anche lungo viale Regina Margherita fino nella piazza Donatori di Sangue.

Per l’occasione, molte attività sono rimaste aperte, contribuendo così al clima di festa e di gioia della nostra città.

Giorgia Sibilia.