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ECCO COME VELLETRI ACCOGLIE I RICHIEDENTI ASILO

Due i centri di accoglienza presenti nella nostra città Ecco come Velletri accoglie i richiedenti asilo L’assessore Giulia Ciafrei ci spiega qual è la reale situazione

“Le migrazioni non sono un pericolo, ma una sfida per crescere”, queste le parole che Papa Francesco ha rivolto agli studenti dell’Università Roma Tre durante l’incontro svoltosi recentemente. Ma non tutti la pensano nello stesso modo, tant’è vero che proprio qualche giorno prima, organizzata da un gruppo politico di destra, a Velletri si era svolta una manifestazione, con tanto di corteo che ha sfilato lungo il corso della città, per protestare contro i centri di accoglienza per profughi presenti nel territorio. In pochi però sono consapevoli di cosa siano davvero i centri di accoglienza per i richiedenti asilo e qual è la reale situazione a Velletri. Per prima cosa occorre sapere che ne esistono due tipi: gli SPRAR e i CAS, entrambi presenti a Velletri. Si tratta di centri di “seconda accoglienza” destinati ai richiedenti asilo. Non sono quindi finalizzati ad una immediata assistenza delle persone che arrivano sul territorio italiano, ma all’integrazione sociale ed economica di coloro che, fuggiti dai loro paesi in guerra, possono godere di una forma di protezione internazionale. Gli obiettivi principali sono quindi quelli di fornire misure di assistenza e di protezione al profugo e di favorirne il percorso di integrazione. Mentre lo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) è gestito direttamente dal comune che, attraverso un bando di concorso, ha avuto accesso ai fondi nazionali destinati a questo scopo, i CAS (Centri di Assistenza Straordinaria) sono individuati direttamente dalle prefetture in convenzioni con cooperative, associazioni e strutture alberghiere. Chiarito ciò, resta da conoscere in che modo Velletri sia organizzata per offrire questa assistenza. Ce lo ha spiegato l’assessore ai servizi sociali , Giulia Ciafrei: “A Velletri ci sono due centri di accoglienza per i richiedenti asilo: un centro SPRAR, gestito dal Comune tramite una cooperativa che ha vinto la relativa gara d’appalto in una villa di Via di Morice, che ospita attualmente 47 profughi, tra singoli uomini e famiglie, ed un CAS gestito direttamente dalla Prefettura, sempre tramite una cooperativa, con sede a Colle Giorgi, nei locali dell’ex Don Orione, che ospita 25 tra singole donne e famiglie. Tutti i profughi presenti sul nostro territorio stanno percorrendo un percorso di integrazione in attesa del riconoscimento definitivo dello stato di rifugiati. Provengono da paesi in guerra ed in particolare da Nigeria, Mali, Costa d’Avorio, Afghanistan, Siria e Somalia ed hanno raggiunto l’Italia a bordo di barconi a rischio della loro vita. Sono stati per un certo periodo nei centri di prima accoglienza ed hanno presentato una richiesta di asilo nel nostro paese. I profughi del centro gestito dal Comune di Velletri svolgono tutta una serie di attività allo scopo di favorirne l’integrazione, comprese la scuola di italiano e tirocini di lavoro.”

Anna Rosatelli 

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