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“UN PICCOLO MATTONE PER LA COSTRUZIONE DI UNA GRANDE STORIA: CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELL’INDIPENDENZA DI LARIANO”

<<…Nella giornata di venerdì cinque maggio, una numerosa ed emozionata folla si è radunata in piazza per ricordare i moti che portarono all’indipendenza cittadina nel 1967>>

 

Al suono incalzante e marziale dei tamburi del gruppo degli sbandieratori del Comune di Lariano, in data 5 maggio, si è tenuta la sfilata in memoria e in ricorrenza del cinquantesimo anniversario dell’indipendenza comunale della città.

Correva l’anno 1967 quando nell’allora neonato Comune, si andava formando la prima giunta comunale costituita da: Roberto Candidi (Vice-Sindaco Finanze); Filiberto Proietti (Pubblica Istruzione); Marcello Biagi (Commercio); Tiberio Bartoli (Lavori Pubblici);Tommaso Petrilli (Agricoltura e Patrimonio) e Marcello Guidi (Sanità e Igiene Pubblica).  Quello per arrivare all’indipendenza è stato un percorso lungo ed arduo; non mancarono le sommosse popolari contro la città di Velletri, le manifestazioni e le marce. Quella che meglio si ricorda è la marcia del ’67 in cui gli abitanti del luogo, che a quel tempo era solo un agglomerato di capanne e centro agricolo sin dalla fine del XVII secolo, si riversarono per le strade e arrivarono fino alle rovine del Castello situate alla sommità del Maschio di Lariano.

 

Da quel fatidico giorno son passati ormai cinquant’anni ma l’ardore e la passione che alimentava e bruciava all’interno degli animi di quei larianesi che tanto desideravano essere riconosciuti un centro separato ed indipendente dal Comune di Velletri, ancora risuona forte nei cuori degli odierni cittadini che per ricordare quella tanto decisiva marcia del lontano 1967, si sono ritrovati nelle le vie del comune per “rimettere in scena” e ricostruire i momenti salienti della storia moderna e la genesi del Comune di Lariano.

 

Gli “attori” di questa rappresentazione son stati i ragazzi del’ Istituto Comprensivo “Achille Campanile” di Lariano che si sono immedesimati sin da subito nei personaggi (dai comuni contadini e protestatori a coloro che hanno costituito la prima giunta comunale).

 

A capeggiare la sfilata è stato il gruppo di sbandieratori del Comune che al ritmo incalzante dei tamburi, facevano volare le proprie bandiere facendole fare acrobazie ipnotizzanti. A seguire vi era il sindaco Maurizio Caliciotti affiancato da un giovanissimo Luigi Brass, interpretato da un alunno della scuola media. Dietro vi erano altri ragazzi che vestivano i ruoli dei primi consiglieri comunali e il tanto amato  parroco Padre Antonio Cima (che ha lavorato molto per l’autonomia e a cui fu riconosciuta la cittadinanza d’onore per il contributo dato nella creazione della città).

 

Accompagnati dai striscioni che ricordavano e riportavano le stesse frasi di quelli del ’67 e i cori  duri e incessanti dei bambini presi da quella generale aria di fierezza e onore nei confronti della propria città, il corteo ha sfilato per le vie principali del paese per poi entrare nel polifunzionale dove, di fronte ad una numerosa platea, i ragazzi e i vari enti presenti in sala hanno preso parola per esprimere il loro orgoglio e la loro emozione nel vedere quello che solo mezzo secolo prima era un agglomerato di capanne, fiorire e diventare  un Comune degno del nome.

 

Il Sig. Bruno Belli, che cinquant’anni prima, insieme agli altri della giunta comunale aveva fatto “diventare una realtà quel sogno” (citando le parole del ragazzo che interpretava il sindaco Brass), nonostante dei problemi di salute ha espresso la gratitudine nei confronti di tutti i cittadini accorsi all’evento, i familiari che insieme a lui hanno preso parte delle prime manifestazioni per l’indipendenza e i ragazzi della scuola che hanno contribuito così tanto nella realizzazione dell’evento.

 

Dopo di che un emozionato Primo Cittadino è salito sul palco dove ha parlato della sua esperienza come sindaco ma anche (in primis) come cittadino del comune in quegli anni “turbolenti, pieni di vita, di gioia, di voglia di cambiare e fare e far nascere e creare un qualcosa di stupendo da zero”. Dopo l’emozionante discorso del sindaco, i ragazzi hanno donato delle placche ai presenti enti e personalità in sala e un riconoscimento alle famiglie ti tutti gli ex sindaci che si sono susseguiti negli scorsi cinquant’anni e che pian piano hanno reso la piccola cittadina grande. Ricordiamo in particolare gli ex-sindaci: Luigi Brass (primo cittadino dal 1968 al 1972); Tiberio Bartoli (1972-1994); Ferdinando Tamburlani (1994-1998); Primo Romaggioli (1998-2002) e Raffaele Montecuollo (2002-2011).

 

Una giornata emozionante per i cittadini e la neonata città che festeggiano il 50 mo anniversario d’indipendenza ottenuta con il lavoro e la dedizione di cittadini guidati da una passione ed un sogno che hanno trasmesso alle generazione future e che quest’ultimi continueranno a trasmettere alle generazioni prossime ancora, affinché la città continui a progredire e a migliorarsi. Un altro piccolo mattone per costruire quella che è e che continuerà ad essere e diventare con il tempo una grande storia.

 

Matteo Molteni e Lorenzo Dominizi