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“IL TEATRO È UN MISTERO E COME SI PUÒ NON ESSERE ATTRATTI DAL MISTERO?”

Il liceo scientifico Ascanio Landi di Velletri presenta annualmente sul palco uno spettacolo teatrale, ricevendo anche premi e riconoscimenti in gare nazionali e internazionali come la partecipazione alle Finali Internazionali del Festival Mondiale di Creatività che si terrà a Maggio a Sanremo. La compagnia teatrale della scuola, che da quest’anno è anche impresa formativa simulata, parteciperà al prestigioso concorso presentando una commedia il cui tema è dato dall’intreccio e dalla fusione delle trame di “Don Chisciotte” e “Le allegre comari di Windsor”, in onore del quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare. Gli studenti, appartenenti a tutte le classi, non sono solo i protagonisti dello spettacolo ma rivestono vari ruoli ovvero drammaturghi, musicisti, ballerini, cantanti, costumisti, aiuto registi, scenografi e sono supportati dall’aiuto dei docenti Rosalia Di Nardo, Silvia De Bortoli e Angelo Mastroianni. Durante le prove i ragazzi hanno dimostrato grande voglia di fare incentivata dalla passione per il teatro; le attività formative non si limitano all’ambiente scolastico, si estendono, infatti, al confronto con professionisti come è stata l’esperienza presso il teatro Vittoria di Roma il 30 Marzo. Durante la gita di un giorno, i ragazzi hanno interagito con il direttore artistico Stefano Messina e gli attori della compagnia, trattando argomenti che spaziano dalla storia del teatro alla passione che spinge gli attori ad intraprendere questa professione, ai compensi, ai problemi economici. Uno dei momenti più interessanti del dibattito è iniziato dalle domande sulla funzione e sulla finalità di un’opera teatrale; la risposta quasi unanime degli studenti aveva come cuore il trasmettere emozioni al pubblico e l’immedesimarsi nel personaggio. A questo proposito, la professoressa Di Nardo, che accompagnava il gruppo insieme al professore Mastroianni, ha aggiunto che fare teatro per i giovani significa conoscere meglio se stessi, rapportandosi con il proprio corpo e con le proprie abilità. Il discorso è continuato su questa linea giungendo all’opinione condivisa su come allestire uno spettacolo porti alla comprensione dei limiti e delle particolarità che rendono una persona se stessa, poiché nel teatro è scritto tutto e niente, è una pagina bianca, il colore lo dai con la tua interpretazione. Le frasi più belle e significative sono state “il teatro è lo specchio della società” e “il teatro è un mistero e come si può non essere attratti dal mistero?”, che riassumono come la recitazione di un personaggio sia la somma di una serie di sensibilità e concezioni della vita. Concluso il discorso, Vito Del Re e Roberto Della Casa hanno dato suggerimenti e idee sulla raccolta fondi e tecniche di pubblicizzazione di un progetto finalizzati a sostenere le iniziative del giovane gruppo. I ragazzi hanno in seguito incontrato altri membri della medesima compagnia guidati dall’attore e regista Carlo Lizzani, i quali hanno mostrato vari esercizi su come rilassare il corpo e impedire all’ansia di bloccarti. Con l’osservazione degli attori durante le prove dello spettacolo “Il ritorno a casa”, rivisitazione dell’opera di Harold Pinter, si è conclusa questa giornata intensa e indubbiamente istruttiva.

Addessi Seila e Mascioli Aurora