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Spreco alimentare: un fenomeno sempre più diffuso.

In occasione della giornata nazionale contro lo spreco alimentare, il ministero dell’ambiente, in collaborazione con l’Università di Bologna, ha deciso di condurre un’indagine per verificare quanto del cibo acquistato dagli italiani, viene effettivamente consumato da questi ultimi e, quanto finisce nella pattumiera.

È emerso che le famiglie italiane in un anno sono riuscite a dimezzare la quantità di rifiuti alimentari, mentre invece il problema continua a presentarsi nelle mense scolastiche dove, quasi un terzo delle pietanze che vengono servite a bambini e ragazzi ogni giorno, viene gettato via. L’indagine ha coinvolto 73 plessi delle regioni Emilia-Romagna, Lazio e Friuli-Venezia Giulia, ed è stata realizzata grazie alla collaborazione di più di 11500 persone, tra studenti e personale impiegato. I cibi che i ragazzi lasciano più frequentemente nel piatto, che sono frutta e verdura, delineano le cattive abitudini alimentari tenute in ambiente domestico, che questi ultimi trascinano fino a scuola. Questi dati mettono in luce quanto ci sia ancora molto da fare dal punto di vista educativo per convincere i più piccoli a mangiare alimenti utili per la salute. Il problema della diseducazione alimentare va ovviamente di pari passo con l’aumento di bambini che si trovano in sovrappeso, o in alcuni casi, in stato di obesità.

Ad ogni modo, la lotta allo spreco alimentare sta trovando un solido appoggio in numerose associazioni di volontariato e iniziative, come quella presa dalla città di Milano che si impegnerà a mandare il cibo intoccato delle mense aziendali, pubbliche e scolastiche, a specifiche organizzazioni che lo porteranno alle persone bisognose.

 

 

Claudia Quattrocchi