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“SCONNESSI”

Instagram, Facebook, Twitter, Snapchat, mail, messaggi, Whatsapp, Spotify, YouTube, Netflix, videochiamate. Siamo tutti risucchiati da questa caotica giostra digitale su cui siamo saliti e da cui non penso scenderemo mai. Assuefatti dai like, come una droga sintetica, siamo dipendenti da schermi luminosi da cui crediamo di poter controllare tutto (Orwell docet).

La ‘nomofobia’ indica “lo stato ansioso che si manifesta quando non è possibile usare il telefono cellulare”: un recente studio stima che a soffrirne sia addirittura il 66% della popolazione.

Ad affrontare quella che è considerata una vera e propria patologia del nuovo millennio sono Fabrizio Bentivoglio, Ricky Memphis, Carolina Crescentini, Stefano Fresi e Antonia Liskova che, durante un weekend apparentemente tranquillo in montagna, si troveranno improvvisamente “Sconnessi”.

Nella nuova commedia di Christian Marazziti è l’assenza di connessione a mettere a nudo i protagonisti, con le loro insicurezze, i segreti e i contrasti, dando vita a conseguenze inaspettate ed esilaranti. Nel cast anche Eugenio Franceschini, Giulia Elettra Gorietti, Benedetta Porcaroli e il giovane Lorenzo Zurzolo. “Sconnessi”, prodotto dalla Camaleo di Roberto Cipullo e Mario Pezzi, è arrivato nelle sale italiane, distribuito da Vision Distribution, il 22 febbraio 2018.

Ettore (Fabrizio Bentivoglio), noto scrittore, guru dell’analogico e nemico pubblico di Internet, in occasione del suo compleanno porta tutta la famiglia nel suo chalet in montagna per cercare di creare finalmente un legame tra i suoi due figli, Claudio (Eugenio Franceschini), giocatore di poker online, e Giulio (Lorenzo Zurzolo), liceale nerd e introverso, con la sua seconda moglie, la bella e giovane Margherita (Carolina Crescentini), incinta al settimo mese. Al gruppo si uniscono anche Achille (Ricky Memphis), fratellastro di Margherita appena cacciato di casa dalla moglie, e Tea (Giulia Elettra Gorietti), giovane fidanzata di Claudio e devota fan di Ettore. Arrivati allo chalet, trovano Olga (Antonia Liskova), l’affidabilissima tata ucraina, con la figlia Stella (Benedetta Porcaroli), adolescente dipendente dai social network. A sorpresa arriva anche Palmiro (Stefano Fresi), il fratello bipolare di Margherita e Achille, fuggito dalla casa di riposo. Quando il gruppo rimane improvvisamente senza connessione Internet, tutti entrano nel panico…e le conseguenze saranno rocambolesche. I segreti e le convinzioni dei protagonisti verranno presto ribaltate, la “sconnessione” li metterà di fronte a tutte le loro insicurezze e dovranno resettare e ripartire. Il film fa riflettere circa la nostra dipendenza da cellulari e da Internet in generale, su quanto ne siamo veramente dipendenti e assuefatti.

Gli attori recitano bene e si immedesimano nella parte: grande la Crescentini nel ruolo della “borgatara coatta” di Tor Pignattara capace di diventare molto sensibile in alcuni momenti. Stefano Fresi e Ricky Memphis si trovano a loro agio e fanno ridere dall’inizio alla fine, il film poi è coadiuvato dalla sensualità di Giulia Elettra Gorietti e sopratutto dall’eccellenza del Bentivoglio che dona alla pellicola quel tocco di teatralità che non guasta. I temi affrontati dal film sono molto seri ma non vengono centrati del tutto, forse serviva oltre alla comicità anche una dose di cattiveria ma comunque il film rimane un buon prodotto di intrattenimento che rispecchia sicuramente il rapporto con la connessione online dei giovani, ma non solo, in quanto ultimamente sono proprio gli adulti (a volte solo anagraficamente) a popolare Internet in modo quasi assiduo. Facebook ormai è diventato luogo in cui gente di mezz’età condivide video di gatti carini e “fake news”, le quali non vengono riconosciute come tali e quando alla domanda “dove l’hai letto?” rispondono “l’ho letto su facebook, è vero”, capisci che forse dovrebbero essere loro a essere sensibilizzati e non noi giovani.

 

 

 

 

Gabriele Mascolo