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RITROVAMENTI DAL PASSATO.

Lavori in corso a Velletri.

Martedì 19 Dicembre nella sala Tersicore del Comune di Velletri si è tenuto un Convegno a cura del Gruppo Archeologico Veliterno (GAV) dal titolo “Lavori in corso”. Durante la mattina si è trattato del sito archeologico delle Stimmate, delle chiese circostanti e della villa romana di Poggi d’oro. Nella seduta pomeridiana l’argomento trattato è stato “L’Appia Antica: un monumento lungo nove Km”. La via Appia è stata una delle vie consolari più importanti dell’epoca romana. Essa attraversa il territorio veliterno.

I lavori sull’Appia Antica sono iniziati molto tempo fa.

I primi scavi sono stati effettuati tra il 1999 e il 2005, nella parte di più facile accesso di quella strada: Santa Maria delle Mole, per poi procedere fino alla Piazza di San Clemente (dal 2006 al 2017).

Nel 2007 è stato compiuto uno scavo pubblico, a differenza degli altri precedenti, in quest’ultima piazza.

Insieme ad essa sono state trattate altre località della città di Velletri come Santa Lucia, San Lorenzo, San Salvatore e Sant’Andrea del Trivio.

Quando, nel 1600, molte chiese furono distrutte o abbandonate, il vescovo concedette dei privilegi per restaurarle.

Durante gli scavi sono stati rinvenuti quindi vari reperti archeologici, alcuni verranno mantenuti visibili, altri saranno coperti.

E’ stato inoltre annunciato che, insieme agli scavi, verrà affiancato un percorso, per illustrare, con delle visite guidate, alcuni tratti dell’Appia Antica che è stata sottoposta agli scavi archeologici.

Insieme a queste visite verranno fatte delle opere di valorizzazione della strada.

Il professore Ciro Gravier ha trattato dei resti dell’acquedotto (ormai scomparsi) di età romana. Questo acquedotto era formato da soli quattro pilastri, due caduti e due (alti all’incirca 5 metri) ancora in piedi nel 1913, a forma di incudine.

Infine sono intervenuti alcuni membri del G.A.V. (Gruppo Archeologico Veliterno) su tre punti in particolare: il Ponte di Mele, la Mutatio e il Tempio di Soleluna, in cui l’Appia incrociava la più antica via Mactorina (dov’è stato ritrovato l’acquedotto).

Queste opere di restauro sono significative per la nostra città che, dopo i bombardamenti dell’ultima guerra, ha perso molto del proprio patrimonio artistico e architettonico.

Il Dirigente Scolastico dell’Istituto Battisti, Eugenio Dibennardo, ha infine illustrato i progetti di Alternanza Scuola-Lavoro finalizzati alla prevista musealizzazione del sito che impegneranno gruppi di studenti nel corso di quest’anno scolastico.

 

 

 

Di Gaia Bauco