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RICHIESTA DEL REDDITO DI CITTADINANZA: IL FAKE CORRE SUL WEB

Dopo le code ai Caf di Bari, Giovinazzo e Palermo, qualcuno ha pensato di diffondere sui social un modello fake di richiesta all’Inps del reddito di cittadinanza, risaputo cavallo di battaglia della campagna elettorale del Movimento Cinque Stelle. I potenziali beneficiari sarebbero gli oltre 9 milioni di italiani che non raggiungono i 9.360 euro l’anno di reddito. Il piano d’azione del M5S prevede 780 euro netti al mese per celibi e nubili e 1.950 euro per famiglie con due figli.  Il modello fake che gira in rete ha un simbolo falso dell’Inps e porta il nome di NTGF/01. Nel falso modulo si leggono frasi illogiche e si chiede che le somme vengano accreditate sul proprio conto corrente. L’invito sui social è quello di spedire questo modulo ai parlamentari Cinque Stelle eletti nel proprio collegio, inviando agli indirizzi, peraltro non ancora attivi, di Camera e Senato.

Il Comune di Marino dal canto suo, intanto ha già approvato il regolamento sul Reddito di Cittadinanza, in questo caso realmente, per aiutare le famiglie e i cittadini che vivono sotto la soglia di povertà. Lo riferisce il sito di informazione “Il Messaggero.it”, che riporta una somma tra i 400 e 600 euro come indicativa della misura di sostegno mensile per i disoccupati che risiedono nella città di Marino da almeno 5 anni. Il sindaco di Marino del M5S, Carlo Colizza, precorre una proposta a cui sta lavorando anche il Campidoglio e che negli altri Paesi d’Europa è già una realtà: il fondamento del Reddito di cittadinanza è che la popolazione italiana ha il diritto di ricevere un reddito minimo garantito, che nella proposta del M5S è di 780 euro mensili.

Chi è disoccupato percepirebbe 780 euro mensili, mentre chi riscuote già otterrebbe una integrazione di 280 euro. E’ anche previsto che lo Stato s’impegni a fornire ai cittadini offerte di lavoro che, qualora rifiutate, genererebbero la perdita al diritto del reddito minimo garantito.

Gaia Bauco