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RASSEGNA CINEMATOGRAFICA “1968”

L’Associazione Memoria ‘900 decide di ricordare l’anno 1968, caratterizzato da contraddizioni e ribellioni, tramite una rassegna cinematografica. 

A cinquanta anni di distanza dall’anno delle contestazioni studentesche e dalle varie ribellioni, l’Associazione Memoria 900’ ripropone le pellicole cinematografiche che caratterizzarono quest’epoca movimentata. Il cinema era uno dei “passatempi” preferiti della nuova generazione, che fu la protagonista assoluta di questi anni, esso non rappresentava solo un veicolo di divertimento ma anche di diffusione delle idee. I giovani erano avidi consumatori di cinema, di conseguenza seguivano e giudicavano attentamente le varie pellicole. L’amore per il cinema si può riscontrare anche nella produzione nazionale, che realizzò oltre 250 pellicole. Il cinema fu attraversato da una vera e propria rivolta che si palesò in diversi aspetti. I temi trattati cambiarono notevolmente, per esempio si diffuse la trattazione di argomenti politici all’interno dei  film, ci fu inoltre una liberazione sessuale, che veniva supportata dall’idea di base “facciamo l’amore non la guerra”. Vennero introdotte così delle tematiche che prima erano considerate “scomode” e per questo omesse. La rassegna cinematografica, organizzata grazie alla collaborazione con il Cinema  Multiplex Augustus, prevede le proiezioni in doppio spettacolo alle ore 18:10 e 20:30, che avranno luogo tutti i lunedì a partire dal 9 aprile. Il primo film sarà Fragole e sangue, lunedì 16 verrà proiettato La classe operaia va in paradiso, il 23 sarà la volta di Zeta l’orgia del potere, poi il 30 ci sarà la proiezione di Teorema, il 7 maggio ci sarà Easy Driver e l’ultima proiezione avrà luogo il 14 maggio con The dreamers. Il biglietto costerà €5 con la possibilità di fare un abbonamento di €25. Questa è solo una delle importanti iniziative con tema  “1968”, a cui seguiranno molte altre come varie presentazione di libri… che ci permetteranno di analizzare più nello specifico quest’anno rivoluzionario.

Cristina Magliocchetti