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PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DA SOLI” DI CRISTINA COMENCINI

Sabato 21 Aprile, dalle 18:30, alla Mondadori di Velletri si è svolta la presentazione del nuovo romanzo di Cristina Comencini “Da soli”. Cristina Comencini, nota scrittrice, regista e sceneggiatrice italiana ci porta alla scoperta del suo novo libro tramite un interessante dialogo con il giornalista Rai Ezio Tamila. Cristina ha cominciato la sua carriera nel mondo del cinema, proprio come suo padre, volto storico del cinema italiano: Luigi Comencini. Una grande passione, affiancata a quella del cinema, è la letteratura, che la porta a scrivere diversi romanzi come “Essere vivi” e “La bestia nel cuore”. “Da soli”, uscito nel 2018, e pubblicato da Einaudi, affronta una tematica attuale, il divorzio. All’ interno del libro vengono analizzate due coppie differenti che per motivi diversi arrivano a divorziare all’età di 58-59 anni. L’intento della scrittrice è proprio quello di approfondire la precarietà dei rapporti al giorno d’oggi e descrivere in quattro modi diversi la solitudine che i personaggi vivono dopo il divorzio. Per scrivere il libro l’autrice compie anche un lavoro introspettivo e, in un certo senso, autobiografico dato che lei stessa si è sposata due volte e ha conosciuto molte persone divorziate. Secondo Cristina la fragilità dei matrimoni è causata da diversi fattori, per esempio oggi nessuno è più disposto a sacrificare nulla, quantomeno la propria libertà, e questo ovviamente porta diverse problematiche nella coppia. Di particolare interesse risulta la contrapposizione delle due figure femminili: Laura e Marta, che sono completamente opposte in quanto Laura continua ad essere attaccata ai ricordi, anche dopo la separazione, mentre Marta cerca immediatamente di togliersi di dosso, proprio come un serpente che cambia pelle, tutti i ricordi per fuggire da questo matrimonio. Da due coppie iniziali si arriva quindi a quattro individui adulti che si ritrovano per motivi diversi da soli, e devono trovare il coraggio di cambiare, di andare avanti, partendo prima di tutto da se stessi e ricordandosi che nonostante tutto non si può mai ripartire da zero, ma che bisogna portarsi dietro ingombranti valigie, piene di ricordi. La sofferenza, descritta e analizzata nel libro, è presente in tutti i personaggi, ma non si manifesta mai allo stesso modo; Cristina cerca di esprimere questa grande differenza utilizzando diverse metodologie di scrittura: una femminile e una maschile. Il libro, che in futuro diventerà un film, ha quindi l’importante compito di raccontare un fenomeno che si sta espandendo, quello del divorzio, e soprattutto di analizzarlo con un occhio più critico.

Cristina Magliocchetti