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Per non dimenticare…

Con un piccolo fiore giallo, la mimosa, ricordiamo l’8 Marzo come la festa della donna. Questo giorno è stato istituito per non dimenticare tutte le conquiste raggiunte per quanto riguarda l’emancipazione, le vittorie in campo sociale e politico da parte delle donne; ma vi è, come sempre, anche l’altra faccia della medaglia fatta di violenza e discriminazioni subite.

Spesso si fanno risalire le origini di questa festa all’incendio avvenuto nel 1908 nella fabbrica Cotton di New York a causa del quale sarebbero morte le operai scioperanti. Tuttavia questo episodio non si è mai verificato e si presume sia stato confuso con un incendio avvenuto tre anni più tardi in una fabbrica tessile. Qualcuno sostiene che questa “leggenda” abbia origine da una protesta da parte di operaie tessili avvenuta nel 1857 durante la quale la polizia aprì il fuoco sulle manifestanti.

In ogni caso agli inizi del ‘900 vi furono diverse ragioni che portarono a proteste per la rivendicazione dei diritti delle donne. Erano state organizzate in vari paesi delle giornate in onore della donna senza però fissare una data precisa. Il giorno di svolta fu l’8 Marzo del 1917: a San Pietroburgo molte donne scesero nelle strade per protestare chiedendo “Pane e Diritti” e per porre fine alla Prima Guerra Mondiale. Questa data verrà ufficializzata nel 1977 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Negli anni a venire questo fenomeno di rivendicazione dei diritti si è ingrandito ed esteso. In Italia vi arrivò più tardi: un vero movimento femminista nacque solo negli anni Settanta; infatti l’8 Marzo 1972 in Piazza Campo dei Fiori durante la manifestazione per la festa della donna si chiese la legalizzazione dell’aborto. Tre anni dopo le Nazioni Unite hanno definito il 1975 come Anno Internazionale delle Donne.

Il fiore che viene regalato in questo giorno è la mimosa; c’è chi sostiene che la scelta sia ricaduta proprio su questo fiore perché vicino alla fabbrica andata in fiamme nel 1908 vi cresceva un albero di mimosa. Non essendoci mai stato un incendio però dovremmo lasciare da parte questo triste omaggio e pensare che la scelta abbia un carattere molto più pratico: la mimosa è una delle poche piante a fiorire all’inizio di Marzo, diffusa nelle campagne e quindi anche poco costosa.

Attualmente si sta perdendo il significato originario di questa giornata, un significato che non dovrebbe però disperdersi nella memoria degli anni perché, ancora troppo spesso, si sente parlare delle ingiustizie lavorative, e non solo, subite dalle donne e degli innumerevoli casi di omicidi all’interno delle mura domestiche.

Addessi Seila