Crea sito

A passo di Festival – la tradizione continua!

Martedì 6 febbraio: E’ con un fuoriprogramma che ha inizio la 68° edizione del “Festival della canzone italiana”: una persona del pubblico ha cercato di rubare la scena sul palco dell’Ariston per provare ad avere un incontro con il procuratore della Repubblica, ma l’ironia, la comicità e l’intelligenza del grande showman Fiorello hanno comunque dato il fischio d’inizio alla serata. La sua presenza ha quasi oscurato il direttore artistico, Claudio Baglioni. Insieme cantano un duetto, sulle note di ͞E tu͟, anticipando l’entrata dei suoi compagni di viaggio: Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. La bellezza, quasi ingenua, della svizzera dai capelli dorati, ha stregato il pubblico indossando abiti all’insegna della sensualità e dell’eleganza firmati Armani Privè, così come per l’elegantissimo Favino, che sfoggia le sue abilità vocali in un medley dei grandi successi presentati all’Ariston, dimostrando grandi capacità di presentatore, nonostante la sua sia un’altra professione. Significativa, inoltre, l’iniziativa promossa dalla Hunzinker che ha sfoggiato, insieme ad altri big in gara, un ranuncolo a simboleggiare la lotta contro il femminicidio. Vengono presentati e si esibiscono i 20 concorrenti scelti dal grande Baglioni, direttore artistico…anzi “dittatore artistico” come è stato definito. Le canzoni in gara sono state da molti definite ͞agées͟, prive di originalità ed innovazione. Come ospite speciale, arriva sul palco Gianni Morandi e presenta il suo nuovo singolo. Alla fine della trasmissione scatta la polemica sulla canzone di Fabrizio Moro ed Ermal Meta, ͞Non mi avete fatto niente͟: i due sono stati accusati di aver cantato una canzone che presenterebbe parti simili ad un’altra, scritta dallo stesso autore, Andrea Febo. Anche se il regolamento consente la ripresa negli inediti del 30% delle citazioni, se scritte però dallo stesso autore (come in questo caso), sono stati temporaneamente sospesi. Ma la domanda che sorge spontanea è: riuscirà questo Festival a raggiungere l’alto livello a cui aspirò e giunse Carlo Conti nelle trionfanti edizioni precedenti? Mercoledì 7 febbraio: durante la seconda serata del festival sono state presentate le prime quattro Nuove Proposte, per poi accogliere, insieme a tanti altri ospiti, ͞Il Volo͟, a tre anni dalla loro vittoria con ͞Grande Amore͟. Tra gli ospiti della serata anche Biagio Antonacci, Roberto Vecchioni, Sting, che hanno dato vita a grandi performance.

Ha partecipato anche Franca Leosini, giornalista e conduttrice televisiva, in una simpatica gag con Baglioni sulle note di ͞Questo piccolo grande amore͟. La scena passa poi a Pippo Baudo che, per festeggiare i 50 anni dalla sua prima conduzione del Festival di Sanremo, ha deciso di recitare una lettera aperta, raccontando la sua esperienza relativa a ben 13 festival. Lo stesso Pippo “Nazionale”, così come anche altri protagonisti dell’Ariston, ha indossato il ͞ranuncolo͟, simbolo della città di Sanremo, il simbolo di un movimento che unisce tutti nella battaglia contro la violenza sulle donne. Il duo Meta-Moro, sospeso per la seconda giornata, è riammesso in gara dalla terza giornata. In merito, la coppia in gara commenta: ͞Non siamo due furbacchioni͟. Ma la domanda che sorge spontanea è: perché il brano non è stato visionato prima della presentazione sul palco dell’Ariston dal direttore artistico? Claudio Baglioni sta adempiendo correttamente al suo importante compito?

Giovedì 8 febbraio: una serata ͞baglionona͟ potremmo dire, in cui il direttore artistico si è esibito più volte, cantando con ospiti diversi, tra cui i Negramaro, Gino Paoli, ma ci ha anche stupito con un siparietto con Virginia Raffaele, imitando Belén Rodriguez. La frizzante Michelle ,invece, canta un medley di canzoni italiane sulla figura femminile insieme ad altre donne salite sul palco. Infine, l’intervento di Nino Frassica in uno sketch all’una meno un quarto di notte. La lunga ed esagerata duratadelle serate sanremesi ha sollevato molte critiche. La serata infatti ha inizio alle 20.45 e termina alle 01,30 di notte (impossibile non cadere tra le braccia di Morfeo!) Crescono, oltretutto, le critiche nei confronti di Baglioni, che sembra apparire solo per cantare le sue canzoni e secondo alcuni per farsi elogiare dagli ospiti italiani. Venerdì 9 febbraio: “Boom di ascolti per il festival diretto da Claudio Baglioni, mai così bene dal 1999”. La quarta serata, dedicata ai duetti dei 20 big in gara con altri artisti, e al vincitore delle Nuove Proposte, è stata seguita da 10 milioni 108 mila telespettatori (l’anno scorso, la quarta puntata, invece, aveva ottenuto in media 9 milioni 886 mila telespettatori). Criticate invece certe gag, che si ripetono giorno dopo giorno togliendo tempo allo show e rendendolo ogni sera più lungo; come lo sketch tra Federica Sciarelli e Claudio Baglioni sulle note di ͞Tu come stai͟. Niccolò Moriconi, meglio conosciuto come Ultimo, si è portato a casa la vittoria del settore Nuove Proposte, all’età di 21 anni con ͞Il ballo delle incertezze͟, un brano dedicato a tutte le persone che nella vita si sentono, almeno per una volta, inadeguate ed insicure. Ultimo sostiene che questo premio non basterà a sistemare le sue fragilità ma aggiunge:͟ Questa vittoria mi dà forza, vuol dire che nella vita c’è spazio anche per la speranza. La mia missione nella musica è far sentire meno sole le persone͟. Sabato 10 febbraio: la serata finale del festival di Sanremo ha visto la vittoria del duo di Ermal Meta e Fabrizio Moro con ͞Non mi avete fatto niente͟ (la tanto contestata canzone prima squalificata e poi riammessa!) e uno share di 12 milioni 125 mila telespettatori, un risultato in linea con la finale dello scorso anno, che ha avuto in media 12 milioni 22 mila telespettatori. Ma questo festival, amato e criticato, ha comunque mantenuto una media molto alta durante le cinque serate, con un boom di ascolti che aumentava serata dopo serata, guadagnandosi spesso il record degli ascolti, non raggiunto così facilmente nelle edizioni precedenti. Felicissimi i vincitori che rappresenteranno l’Italia in gara a Lisbona all’EuroSong: “Rappresenteremo l’Italia con grande onore. Abbiamo messo coraggio e speranza sul palco dell’Ariston” . In molti hanno pensato che la polemica, nei confronti del testo della loro canzone, sia stata di vantaggio al duo in gara per la vittoria e per questo non ci sono stati molti applausi per i due vincitori. Tra gli ospiti, Laura Pausini, che aveva messo in dubbio la sua partecipazione per un’influenza, Fiorella Mannoia, Francesco Renga, e lo stesso Fiorello, soltanto però per via telefonica. Pierfrascesco Favino si emoziona, ed emoziona recitando un monologo contro il razzismo, sul palco più conservatore che ci sia. Ma in questo quinto ed ultimo appuntamento, sembra evidenziarsi una certa tensione all’interno del trio conduttore del festival, soprattutto nei confronti di Michelle Hunziker che spesso cerca di afferrare la palla al balzo e di rubare la scena ai suoi due compagni di avventura che, a volte, con ironia e anche con un pizzico di malizia, la riprendono durante alcune sue interruzioni. Per la prima volta la finalissima è terminata senza alcun ringraziamento specifico da parte del direttore artistico, a differenza delle edizioni passate in cui sono state pronunciate parole di ringraziamento per l’intera equipe, provocando lacrime e commozione, dando così l’immagine di un legame affettivo instauratosi tra i conduttori e protagonisti del palco dell’Ariston, che probabilmente sembra essere mancato durante questa 68° edizione. Si vociferano infatti di dispute verbali dietro le quinte tra la stessa Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino per un mancato feeling. E’ dunque terminata questa tanto attesa e temuta edizione del “Festival della Canzone italiana”, che chiude con un spesa da parte della Rai di 9-9,5 milioni di euro, dei quali un milione e 300 mila euro sono stati ripartiti all’interno del trio dei conduttori, quasi il doppio rispetto all’anno scorso. Certo anche le entrate sono state notevoli visto le innumerevoli interruzioni pubblicitarie! La parola adesso al pubblico, che tanto attende questo annuale appuntamento ma che, ogni anno polemizza sugli eccessivi costi. Intanto, si cominciano già ad avanzare ipotesi sulla prossima conduzione sul palco dell’ Ariston, e tra queste, una domanda sorge spontanea: Fiorello forse voleva anticiparci qualche gradita sorpresa?

 

Giuditta Romaggioli