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“NON CI RESTA CHE RIDERE”

Questo è il titolo del nuovo spettacolo teatrale degli alunni del liceo “Ascanio Landi”, diretto da Roberto Della Casa, del teatro Vittoria di Roma. La compagnia “Landi in scena” ha presentato il lavoro di un intero anno davanti a tutto l’istituto venerdì 4 maggio, in tre rappresentazioni, due di mattina ed una serale presso il teatro Artemisio.

Sotto l’occhio attento della prof.ssa Rosalia Di Nardo, che da anni cura la realizzazione degli spettacoli teatrali nel nostro Liceo, anche quest’anno la magia dello spettacolo ha preso vita.

Lo spettacolo, scritto completamente dai ragazzi, trattava di un gruppo di amici, 7 femmine e 3 maschi che, come prendendo spunto dalla cornice del “Decameron” di Boccaccio, fuggono dalla vita. Il gruppo, dopo aver incontrato alcuni loro coetanei, decide di partire per recuperare quella gioia di vivere che aveva perso in passato.

Se i personaggi del Decameron scappano dalla peste, questi fuggono dalla crisi: ma. come dicono gli attori nello spettacolo “Che cos’è la crisi?”

Sono tante le crisi che possono affliggere l’animo umano, e in questo spettacolo ne sono state rappresentate alcune, come quella che più accomuna tutti, ovvero la crisi d’amore. Ma ne sono state raccontate anche altre, come quella del lavoro o quella sociale.

Lo spettacolo rende omaggio ad Achille Campanile il quale, con il suo umorismo, ha sempre cercato di smascherare alcuni aspetti della realtà. Così i drammaturghi hanno voluto ricordarlo attraverso dei brevi intermezzi, mostrando il profondo senso dell’umorismo in quanto, a volte, si ride per nascondere la tristezza. Le piccole scene Campaniliane potrebbero alludere anche alle diverse novelle del “Decameron”. Per trasmettere questo significato si sono affidati alla immagine del pagliaccio triste che, per camuffare la tristezza, si trucca. Gli attori indossavano alcuni accessori come cappelli, papillon e gilet clowneschi, che potrebbero essere anche paragonati alle palline rosse, i “bubboni” che metaforicamente venivano lanciati inizialmente dalla peste e che si attaccavano sulle vesti dei personaggi per poi farli morire. Con il tempo e la scoperta della vera risata i clown, che rappresentavano il “ridere per non piangere”, gettano via tutti gli orpelli clauneschi, ormai privi di una risata falsa e volgare. Liberi di poter ridere, quindi guariti dalla peste, viaggiano per un nuovo mondo alla scoperta di loro stessi. Infine, un flashforward nel futuro ha permesso di vedere ciò che i protagonisti sono diventati grazie alla loro avventura.

I personaggi sono stati ripresi dal libro di Boccaccio. Alcuni degli interpreti dei personaggi sono: Benedetta, colei che guidava l’avventura e rappresentava Pampinea; Dolores, rappresentava Elissa (la Didone tradita) che, per la sofferenza amorosa, uccide chi le ha fatto del male; Serena, che personificava Filomena, la quale è completamente trascinata dall’amore e che infine si sposa con Felice.

Uno dei personaggi maschili è Valerio: il suo nome è ispirato al poeta latino Catullo perché, come lui e come il Filostrato di Boccaccio soffre per amore contrapponendosi ad uno dei personaggi più simpatici, Rocco che, come Dioneo, era il re del convito.

A rendere la rappresentazione ancora più spettacolare hanno contribuito molto le danzatrici e i musicisti, quest’ultimi diretti da Barbara Panzarella, dell’Accademia di Santa Cecilia. La loro esibizione, sia prima che durante lo spettacolo, ha suscitato molte emozioni al pubblico, che ha applaudito a scena aperta. Durante l’anno il loro lavoro è stato coordinato dal professor Mastroianni.

L’attenta cura nei dettagli da parte del gruppo delle scenografie e dei costumi è il risultato del grande lavoro svolto dalla prof.ssa De Bortoli.

La compagnia, anno dopo anno, risulta essere sempre più numerosa e piena di fantasia e viene spesso ripagata con molti premi nei diversi concorsi a cui partecipa. Anche quest’anno si presenterà al concorso “Euroschool” a Perugia che si terrà a breve e speriamo che ottenga ottimi risultati come lo scorso anno. Questa volta non parteciperà solo la sezione teatro, ma anche quella musicale con tre brani: “Hotel California” degli Eagles, “Certe Notti” di Ligabue e “Somebody To Love” dei Queen.

Vogliamo ricordare che la compagnia “Landi in scena” è un’Impresa Formativa Simulata nell’ambito dell’Alternanza scuola lavoro del liceo “Landi” (organizzata dalla prof.ssa Stefania Ciarla) e ha ottenuto i finanziamenti europei tramite un bando Pon. Questo per sottolineare che dietro uno spettacolo ci sono impegno e passione degli studenti ma anche tanto lavoro da parte dei professori che credono in questa iniziativa e vogliono dare un valore concreto all’ Alternanza.

-Astolfi Michela