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NEOFASCISMO, A COMO MANIFESTAZIONE CONTRO L’INTOLLERANZA.

In seguito al blitz dei naziskin contro un’associazione impegnata nell’accoglienza di migranti, la mattina del 9 dicembre si è svolta presso il Monumento alla Resistenza europea a Como, una manifestazione alla quale hanno partecipato 10mila persone, tra cui membri di comitati e rappresentanti dei partiti e delle istituzioni. Durante la protesta contro ogni forma di fascismo e intolleranza , sono stati intonati canti partigiani e sono stati letti sul palco, da giovani e volontari, testi sull’antifascismo di Calamandrei, Pertini, Levi, brani di Fenoglio, una lettera dal carcere di Berlinguer. Sono gli attivisti d  i “Como senza Frontiere”, l’associazione vittima del blitz, ad iniziare, chiedendo un minuto di silenzio “contro gli accordi con governi criminali e contro chi lascia morire migliaia di persone in mare”. I neofascisti hanno provato a organizzare una contromanifestazione vietata dalla questura, si trovano quindi all’hotel Palace, circondati dalla polizia. Matteo Salvini, invece, continua a ribadire di non dover condannare “quattro ragazzi che leggono un volantino” e afferma: “In piazza oggi a Como c’è chi sostiene l’immigrazione fuori controllo”. Alla manifestazione lanciata dal Pd, aderiscono Liberi e Uguali, Campo progressista e Mdp. Ci sono anche singoli esponenti di altri partiti, i vertici Anpi, Anci, Arci, associazioni, sindacati. Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, afferma: “Mi pare sia evidente che siamo di fronte a degli episodi di squadrismo fascista e come tali vanno trattati – non sono applicate le leggi, la Costituzione che vieta il ritorno del partito fascista. Li si è lasciati crescere e presentare alle elezioni, si è continuato a dire sono ragazzate mentre siamo di fronte a un fenomeno di intimidazione diffuso”. A Como è presente anche il segretario del Pd Matteo Renzi arrivato insieme al ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Il M5s, invece, non ha partecipato all’iniziativa perché è “una strumentalizzazione da parte del Pd”, ha ribadito il leader Luigi Di Maio. Piero Fassino gli risponde: “Non si strumentalizza nulla, qui c’è chi vuole vivere in un paese libero e democratico”.

Aurora Ierussi