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MEMORIE DA COLLEZIONE


Trattenere il passato attraverso l’arte

Sabato 19 Maggio si è tenuta, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico e Linguistico Ascanio Landi di Velletri, un’interessante conferenza sull’importanza della preservazione delle opere d’arte, affinché l’uomo possa recuperare e mantenere la propria identità col trascorrere del tempo. Il convegno è stato organizzato dagli alunni dell’ASL (progetto Collezioni di beni mobili tra pubblico e privato), coordinati dalla professoressa Selene Coluccia, tutor interno ed è stato promosso dalla Soprintendenza. Protagoniste di tale presentazione sono state le esperienze della Dottoressa Tiziana Ceccarini, a capo della “Soprintendenza speciale archeologia Belle Arti e paesaggio di Roma”, del Professor Giancarlo Scoditti, importante collezionista e della Dottoressa Claudia Depersis, archeologa presso Banca d’Italia. Tutto il discorso è stato impostato sulla necessità della collaborazione tra “pubblico e privato”, una realtà vissuta a pieno dai ragazzi del gruppo ASL del Liceo Ascanio Landi di Velletri, i quali, in questo anno scolastico, hanno avuto la possibilità e il privilegio di accedere ad importanti siti artistici quali il Museo Civico di Velletri, ospitante la preziosa collezione di Oreste Nardini, il Palazzo Altemps, situato a Roma in Piazza Navona, le vaste camere del Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia, e infine le Assicurazioni Generali, in Piazza Venezia (RM), con le collezioni Merolli Fata. Ad aprire le danze sono stati i ragazzi stessi del liceo, con una spiegazione del lavoro eseguito questo anno, attraverso delle proiezioni di immagini. E` stato poi il momento della Dottoressa Ceccarini, la quale, con molta semplicità ma tanta passione, ha voluto trasmettere agli astanti le principali procedure da seguire nel caso in cui qualsiasi cittadino italiano avesse a che fare con un’opera d’arte, di grandi o piccole dimensioni. Inoltre, ha spiegato lo stretto e sensibile rapporto che è necessario tra collezionisti privati e Stato italiano. E dunque è seguito l’elenco dei vincoli, dei blocchi, delle denunce di ritrovamento e delle dichiarazioni di possesso delle varie opere, operazioni necessarie per collezionare al meglio i frammenti del nostro passato. In aggiunta a ciò, è stato sottolineato il lavoro compiuto dall’Arma dei Carabinieri, che operano concretamente sul territorio. E` stata poi la volta del Professor Scoditti, che si è rivelato essere una preziosa fonte di coraggio e umanità. Egli si è recato nella zona delle isole pacifiche, soggiornandovi per un anno e mezzo circa, in piena solitudine, lontano dalle usanze occidentali. Si è immerso volutamente in una piccola comunità del Pacifico e, abbandonando ogni forma di pregiudizio, ha fatto sì che l’arte divenisse il principale mezzo di comunicazione. Dunque, facendosi trasportare dall’amore per l’arte, ha studiato la produzione artistica locale, che è stata in grado di integrarlo totalmente nella comunità grazie alla democrazia dei sentimenti che l’arte stessa riesce a suscitare. E, come Foscolo con i suoi “Sepolcri”, così il professore è riuscito a mantenere viva la memoria delle opere d’arte e degli stessi abitanti delle isole, tramite l’acquisizione di alcune di queste (tavole policrome per canoe cerimoniali e statuette). Infine a parlare è stata la Dottoressa Depersis, la quale ha improntato il proprio discorso sull’impegno etico-civile che lo Stato, per mezzo della Banca d’Italia, esercita a livello nazionale e internazionale. Attraverso una presentazione Power Point, sfondo dell’intera conferenza, ha mostrato al pubblico le varie stanze e gallerie del Palazzo Koch, con tutte le proprie peculiarità e risorse pittoriche, scultoree e architettoniche. Al termine delle due ore, dense ma appassionanti, sono stati invitati a salire sul palco i tutor, interni ed esterni (dott. sse Valentina Cervi e Maria Giulia Alba), la prof.ssa Stefania Ciarla, referente dell’Alternanza presso il nostro istituto, e tutti i ragazzi dell’ASL per ricevere un grande applauso ed i meritati complimenti da parte di tutti i presenti, tra i quali ricordiamo esponenti del Comune e della Curia, la dott.ssa Antetomaso dell’Accademia dei Lincei. In conclusione, ciò che apparentemente poteva sembrare un evento noioso e pesante, si è rivelata come una delle rare occasioni , per giovani e adulti, per poter finalmente comprendere l’importanza dell’Arte, le emozioni che suscita ma soprattutto il senso e l’impegno patriottico che lo Stato italiano esercita ormai da decenni.

Adriano Borghi