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L’UOMO SOTTO SCORTA RACCONTA

Lirio Abbate espone il suo nuovo libro in un’interessante conferenza

Il giorno 13 novembre 2017, presso l’Aula Magna del Liceo scientifico A. Landi, si è tenuta una conferenza con lo scrittore e giornalista palermitano Lirio Abbate, che ha presentato il suo nuovo libro “La lista”, pubblicato a marzo 2017..
Lirio Abbate inizia la sua carriera negli anni ’90, come cronista e narratore di omicidi e processi legati alla mafia.
Nel 2012 la fama di Massimo Carminati spinge il giornalista a ricercare informazioni su di lui e su ciò di cui si occupa. Scopre che Carminati, fin dai tempi del liceo, è un ragazzo propenso alla violenza e simpatizzante dei movimenti di destra creatisi a Roma; ha anche legami con i Nar (Nuclei Armati Rivoluzionari) e la Banda della Magliana. Colpevole di duplice omicidio, ritenuto complice dell’attentato a Bologna del 1999 e responsabile della morte del giornalista Pecorelli, Carminati tenta la fuga al confine con la Svizzera. I poliziotti, pronti ad intervenire al suo arrivo, sparano contro di lui facendogli perdere l’uso dell’occhio sinistro. Da questo episodio, poiché sopravvissuto, Carminati diventa il mito della criminalità giovanile e non si ferma dopo il rilascio. Infatti crea una lista, argomento fondamentale del libro di Lirio Abbate, nella quale indica i numeri di cassette contenenti documenti utilizzabili come ricatto, che dovranno essere rubati dal caveau della Banca del Tribunale di Roma. Nel luglio del 1999 vie ne eseguito il furto e Carminati, divenuto ormai boss di mafia capitale, tiene Roma in pugno, pronto a ricattare qualsiasi magistrato, giornalista o semplice individuo che si metta sulla sua strada. Abbate, resosi conto del fatto che il furto al caveau non è mai stato raccontato né fissato per bene, e che questo ha portato all’oblio di una vicenda tanto importante quanto grave, decide di riportare tutto ciò che ha scoperto su “La lista”. Ma Carminati, controllando gran parte della popolazione romana, che spesso aiuta in caso di bisogno in cambio di vantaggi economici, resosi conto delle indagini che Abbate sta effettuando su di lui  lo minaccia di morte. È così che Abbate inizia a vivere sotto scorta.
Tutti gli studenti delle classi quinte, la redazione della “Gazzetta del Landi” e i professori che hanno partecipato a questa conferenza, hanno visto un uomo coraggioso e tenace, che vuole far sapere alle persone cosa c’è dietro a mafia capitale, agli omicidi, ai ricatti e alle numerose morti di persone innocenti. Abbate ha ricordato di prendere sempre una posizione, di non lasciarsi influenzare da esterni e di saper pensare e riflettere con la propria testa. Inoltre ha spiegato come il ruolo di giornalista sia fondamentale in una società in cui violenza e ingiustizia sono all’ordine del giorno, e di come vengano dimenticate in fretta quando non ci sono testimonianze valide davanti ai nostri occhi. Una frase mi ha particolarmente colpito: “Le persone spesso si sentono costrette a risolvere problemi con la criminalità, non sapendo che dovrebbero evitare alcuni individui e scegliere di stare dalla parte giusta”.

Isabella Gabrieli