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LOS ANGELES SI TINGE D’ORO: 90° EDIZIONE DEGLI OSCAR

Nonostante si tratti semplicemente di una statuetta da esporre tra i propri “riconoscimenti” o da appoggiare sulla scrivania, il premio Oscar fa gola a tutto il mondo dello spettacolo e del cinema, coinvolgendo non solo attori e registi, ma tutti gli appassionati del settore. Nella notte italiana tra il 4 e il 5 Marzo è andata in scena al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione dell’ambitissimo premio Oscar, giunto oramai alla sua 90° edizione. Un’edizione colma di colpi di scena ed emozioni, come da routine, che ha visto protagonisti le più grandi stelle del cinema e gli “astri nascenti” del grande schermo. Senz’altro il grande vincitore della serata è stato il film “La forma dell’acqua” che si è aggiudicato ben quattro premi: miglior film, miglior regia per il messicano Guillermo Del Toro, miglior colonna sonora originale di Alexandre Desplat e miglior scenografia. Tra i più “pronosticati” troviamo Gary Oldman premiato come “miglior attore protagonista” per la sua magistrale interpretazione di Wiston Churchill in “L’ora più buia”. L’attore londinese, tra l’altro, aveva già ricevuto il Golden Globe e il Premio BAFTA nel 2018. In questa notte d’oro troviamo anche un ampio spazio “rosa”: Frances McDormand premiata come “miglior attrice protagonista” per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”. L’attrice dell’Illinois è salita sul palco con il suo abito col oro e nero, visibilmente euforica ed emozionata per il premio. Dopo i dovuti ringraziamenti ai suoi familiari e a coloro che l’hanno sempre sostenuta (si pensava al solito discorso di “facciata”), Frances ha stupito tutti i presenti della serata con un discorso interamente rivolto alle donne. Si è trattato di un vero e proprio invito a farsi coraggio e ha concluso il suo discorso con “Inclusion rider”, ovvero una clausola contrattuale che garantisce la presenza di donne o minoranze etniche che spesso sono poco rappresentate sul grande schermo o messe in secondo piano. Trovano spazio sicuramente delle curiosità, come il premio “Miglior cortometraggio animato” per “Dear Basketball” del grande ex cestista Kobe Bryant, che ha saputo essere una stella non solo nel campo da basket, ma anche nel “campo” del cinema. Da evidenziare anche James Ivory, il regista e sceneggiatore statunitense che ha vinto l’Oscar per la “miglior sceneggiatura” per il film “Chiamami col tuo nome” dell’italiano Luca Guadagnino. Come da aspettative si è dimostrata una serata dal sapore magico, che ha saputo emozionare e insegnare molto… insomma, una serata da Oscar!

 

Davide Dicorato