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L’internazionale di Tennis di Roma comandato dai giovani

Come ogni anno nella nostra capitale si sono tenuti gli Internazionali di tennis, dal 10 al 21 maggio, che prevedono sia il singolo che il doppio maschile (ATP) e femminile (WTA). Quest’anno si è disputata la 74esima edizione di questo torneo che ci stupisce sempre di più.

Le sorprese sono iniziate fin dai primi turni nel maschile con la strepitosa vittoria del nostro italiano Fabio Fognini sul numero 1 al mondo Andy Murray con il risultato di 6-2, 6-4 in un’ora e 33 di gioco. Fognini è stato eliminato da uno straordinario Zverev, tennista tedesco classe 97’, che si è imposto con un doppio 6-3 sull’italiano. Sorprendente anche l’eliminazione del “re” della terra rossa Rafael Nadal, che si è trovato davanti il giovane austriaco Thiem, che poi è stato eliminato in semifinale da uno dei tennisti più forti del mondo Djokovic. Nel pomeriggio di domenica 21 si è disputata la finale, tra Djokovic e Zverev, che ha visto trionfare il giovane tedesco proclamandosi così nuovo “re” di Roma. Anche nel femminile non sono mancate le sorprese a partire dall’assenza di Serena Williams, che ha annunciato la sua gravidanza; tutti ci aspettavamo qualcosa dalla neo rientrata dalla squalifica per doping Marija Šarapova, ma la tennista russa si è dovuta ritirare a causa di un problema fisico. Sempre il 21 si è disputata la finale femminile vinta dalla tennista ucraina Elina Svitolina, classe 94’, che ha dovuto sudare e lottare contro la tennista rumena Simona Halep, che è riuscita a mettere in difficoltà l’ucraina nel primo set per poi cedere nei 2 seguenti. Oltre che un Internazionale pieno di sorprese è stato soprattutto pieno di proteste da parte dei tennisti che si sono lamentati della bassa qualità dei campi in terra rossa; abbiamo avuto diversi infortuni in questa 74° edizione a causa dei campi, uno tra questi stava per rovinare la finale femminile quando la Halep, scivolando, ha rischiato di rompersi una caviglia a causa del cedimento del terreno.

Come ogni anno il torneo nella città romana è stato ricco di eventi, e lo salutiamo con l’augurio che la prossima edizione non sia da meno.

Alessio Cammarota