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LICEO LANDI VOLONTARIO ALLA MENSA CARITAS DI COLLE OPPIO

 

Alunni partecipi di un’esperienza profonda e toccante che li ha indirizzati verso la strada della solidarietà.

Come da consuetudine, da un po’ di anni a questa parte, gli studenti delle classi quarte del Liceo Landi di Velletri hanno preso parte all’iniziativa di volontariato organizzata dalla Caritas.
La Caritas è un frutto del Concilio Vaticano II. Nel 1971 viene istituita da Paolo VI quale organismo della Chiesa Italiana e, nel 1979, viene istituito anche nel Vicariato di Roma quale ufficio pastorale. La Caritas, in ogni sua azione, ha due destinatari: i poveri e la comunità.
La sua principale missione non è dunque unidirezionale, ossia l’aiuto diretto, concreto ed immediato ai poveri, ma è bidirezionale e pastorale: è un’esperienza di carità fatta di incontro, condivisione, partecipazione, scambio reciproco affinché le persone e le comunità vengano coinvolte e sensibilizzate.
Nei giorni della prima settimana di Febbraio gli alunni delle classi quarte si sono recati presso il centro mensa “Giovanni Paolo II” a Colle Oppio (Roma) per prestare servizio di volontariato.
La mensa Caritas di Colle Oppio è stata la prima, di una lunga serie, instituita a Roma nel 1979 da Monsignor Luigi di Liegro per volontà del Cardinale vicario Ugo Poletti, al fine di promuovere la carità nelle Parrocchie e nelle comunità in tutte le sue forme.
L’attività, presentata agli studenti nell’ambito di un più ampio discorso sull’educazione alla gratuità, ha offerto ai partecipanti la possibilità di “toccare con mano” alcune realtà di disagio che caratterizzano l’area nella quale viviamo, ma anche di conoscere tante forme di solidarietà che fortunatamente coprono bisogni che non sempre le pubbliche istituzioni, da sole, sono in grado di soddisfare.
Il progetto inserito nel PTOF della scuola è stato realizzato in collaborazione con la Caritas Diocesana di Velletri-Segni sulla base del programma per cui è stata siglata una convenzione con il MIUR – Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Prima di recarsi sul posto, gli studenti hanno partecipato a due incontri propedeutici i quali sono stati illustrati i vari scopi dell’Associazione agli studenti che hanno avuto modo di ascoltare una testimonianza diretta da un frequentatore –ed adesso anche volontario- della mensa di Colle Oppio.
Arrivati sul luogo il giorno interessato, gli studenti hanno lasciato i propri effetti personali in una stanza ed hanno ricevuto delle informazioni sui tipi di servizio che avrebbero potuto svolgere.
Dopo l’invito a recitare insieme ad altri volontari un “Padre Nostro”, ogni gruppo ha raggiunto la propria postazione di lavoro.
Un primo gruppo si è occupato dell’accoglienza: dovevano verificare la validità dei tesserini che consentono l’accesso alla mensa e convogliare le persone a piccoli gruppi verso la zona firme. In questo locale altri ricontrollavano i tesserini, mentre ogni avventore apponeva la propria firma in tabulati appositamente predisposti.
Alcuni volontari avevano il compito di distribuzione del cibo, mentre altri svolgevano servizio di assistenza nella sala dove gli ospiti consumavano il proprio pasto.
Durante la giornata di volontariato, gli studenti si sono trovati davanti diverse tipologie di ospiti che gli hanno fatto abbandonare ogni tipo di stereotipo; hanno interagito con persone appartenenti ad una realtà differente dalla loro ed hanno ascoltato molte storie, sentendosi profondamente coinvolti nell’iniziativa.
Per citare le parole di alcuni giovani, si è trattata di un’esperienza “importante, che ha dato molto da riflettere e che, anche se con poco, è riuscita a cambiare qualcosa all’interno di ognuno di noi”.
La mensa diurna di Colle Oppio offre servizio a partire dalle ore 10.30 alle ore 14.00, alla fine del quale i ragazzi hanno fatto ritorno a casa più coscienti di quella realtà che prima erano soliti vedere solo nei telegiornali.

Giorgia Sibilia

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