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Lezione da una leggenda

Esistono delle persone la cui sola conoscenza riesce a migliorarci, persone eccezionali che difficilmente pensi di riuscire ad incontrare, men che meno di prenderne lezioni.

Una di queste è Keiko Wakabayashi, maestra giapponese di arti marziali, cantante lirica e pianista. La sensei Keiko nacque a Osaka il 23 novembre 1931, discendente di una famiglia di samurai da cui imparò l’uso delle armi tipiche orientali. La sua sete di conoscenza la portò ad imparare il jujitsu, il judo, il kenjitsu e l’aikido, quest’ultimo appreso da Kishiomare Ueshiba, figlio del fondatore. Secondo il pensiero occidentale, si potrebbe ritenere che essendo una donna, Keiko sia stata ostacolata nello studio delle arti marziali, quando in verità, proprio l’essere donna le ha consentito l’apprendimento di così tante discipline differenti: in Giappone, tradizionalmente, un uomo che intraprende la pratica di un’arte marziale deve seguire la stessa strada tutta la vita. Nel 2001, la maestra Wakabayashi ha portato in Italia il proprio bagaglio di conoscenze, trasferendosi a Cecina, in Toscana, con la figlia Yoko, ed iniziando subito ad addestrare i paracadutisti della Folgore, che dopo solo due anni, grazie al suo prezioso insegnamento, hanno vinto i campionati militari di judo e karate nel 2002-2003. Continua tutt’ora, nelle sue scuole a Cecina e a Rosignano, a trasmettere il proprio sapere ai giovani praticanti desiderosi di imparare da una leggenda. Periodicamente tiene delle lezioni in tutta Italia, come lo stage che si è svolto sabato 14 e domenica 15 a Lariano, presso il centro sportivo della Millenium. Allo stage erano presenti i maestri Matteo Bruno, Tiziano dell’Acqua (referente nazionale dell’aikido nel CSEN) e Nicola Bucataru con i loro allievi di aikido, tutti emozionati ed in trepidante attesa di iniziare. Nonostante si sappia bene che la forza e il fisico imponente siano irrilevanti nelle discipline marziali, si resta sempre sorpresi nel vedere una minuta “nonna-samurai” di 86 anni riuscire senza alcuno sforzo, con movimenti minimi e all’apparenza banali come la rotazione di un polso, a proiettare a terra ed a controllare maestri esperti con anni di esperienza sulle spalle, che spesso sono grandi il doppio di lei. Aiutata dai suoi due allievi, la sensei Keiko ha improntato le due lezioni sull’applicazione di un movimento base in situazioni differenti, con o senza armi di esercitazione, il bokken e il jo. Ricorrendo anche a curiosi esercizi come il movimento del polso impugnando un martello con tre dita, la maestra ha cercato di spiegare l’importanza di movimenti semplici e armoniosi la cui difficoltà non si percepisce, finché non si prova ad applicarli. Questa donna a prima vista innocua, il cui aspetto esile è la prova che l’apparenza inganna, oltre a trasmettere nozioni tecniche fornisce anche insegnamenti di vita preziosi: l’aikido, come tutte le altre arti marziali, è una disciplina che richiede passione e impegno continuo, anche nella semplice quotidianità.

Addessi Seila e Mascioli Aurora