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L’EUROPA DI IERI, DI OGGI E DI DOMANI

 

Lunedì 13 Marzo presso l’Istituto Ascanio Landi di Velletri, si è svolta l’assemblea d’istituto, a cui hanno partecipato i ragazzi della Gioventù Federalista Europea per trattare la storia dell’Unione Europea fino ai giorni nostri. La Gioventù Federalista Europea è il gruppo giovanile del movimento Federalista Europeo e la sezione italiana degli Jeunes Europeens Federalistes.

Le sezioni locali della GFE si trovano in tutto il territorio nazionale, con iscritti di qualsiasi cittadinanza e di età compresa tra i 14 e 29 anni. I princìpi a cui si richiama la GFE sono quelli contenuti nel Manifesto di Ventotene, elaborato nel 1941 dall’ antifascista Altiero Spinelli, con la collaborazione di Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni.

I valori della pace, della democrazia sovranazionale, dello stato di diritto, della solidarietà e della sussidiarietà ispirano quindi il lavoro della GFE. La GFE è un’organizzazione autonoma e apartitica che si basa sull’autofinanziamento e sul lavoro volontario dei militanti.

I cinque ragazzi presenti all’assemblea, Adriano di Curzio (militante della sezione GFE di Roma), Marina Favale (presidente della GFE di Roma), Sofia Fiorellini (segretaria della GFE Lazio), Christian Forastiere (militante della GFE di Roma) e infine Agnese Tati (militante della sezione GFE Roma), hanno proposto un approfondimento sulla storia dell’integrazione europea e stimolato un dibattito sullo stato attuale dell’Unione, delle sue problematiche e potenzialità̀, con molti obiettivi: interessare gli studenti ad un tema attuale, come quello dell’Europa, anche per ricordare il 60º anniversario dei “Trattati di Roma”, guidare alla comprensione critica ed analitica dell’attualità, educare alla comprensione delle vicende principali dell’Europa e acquisire valori che sono la base per una convivenza civile migliore con il prossimo.

Il 25 marzo del 1957 i sei paesi fondatori dell’Unione Europea (Belgio, Olanda, Lussemburgo, Germania, Francia e Italia) decidono che era giusto porre un termine a quello che era avvenuto in Europa, quindi agli scenari di morte, di guerre e di conquiste. Marina Favale chiede agli studenti se secondo loro c’è stata solamente una guerra all’interno dei confini dell’Unione Europea, ed i ragazzi, molto presi dall’argomento, rispondono in modo negativo e per questo lei spiega che dal 1957 in poi il messaggio promotore della comunità di prima e quella di oggi è quello di assicurare una stabilità, non solo economica perché l’Unione Europea non è solamente questo.

Conclude dicendo che il 25 marzo è stato un trampolino di lancio per la costruzione di un’Europa diversa, un’Europa che sia sicuramente più vicina ai cittadini e afferma di essere l’esempio dell’Europa, dicendo che si sente prima di tutto cittadina europea. È grazie all’unione europea che abbiamo tutti questi diritti. Ed è questo che colpisce di più di Marina Favale e dei giovani portavoce della GFE: l’esemplarità e l’amore che provano per la nuova Europa.Un’Europa giovane, rinnovata con tante potenzialità e tanta voglia di fare, di cambiare e di andare avanti.

Tutti noi dovremmo sentirci in primis cittadini europei e provare amore e dedizione verso quella bandiera blu stellata che ci accomuna e proprio con questo atteggiamento di amore che, legati dalla fratellanza europea, imparando e studiando con orgoglio quella che è stata l’Europa di ieri e di oggi, possiamo guardare con fiducia all’Europa di domani, un luogo felice, forte e prosperoso.

Claudia Canini