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LA SLA E LO SPORT

La SLA (sclerosi laterale amiotrofica) è una malattia neurodegenerativa che colpisce i muscoli con delle paralisi e va anche a colpire i neuroni, dunque il sistema nervoso. Questa malattia ha colpito diversi sportivi, dal mito del baseball americano Lou Gehrig agli italiani Gianluca Signorini, Stefano Borgonovo e molti ex calciatori. L’incidenza con cui colpisce la SLA è di 1 su 50mila casi all’anno, l’età media è di 60 anni e in generale attacca più i maschi che le femmine (rapporto maschi-femmine 1,5:1). La maggior parte dei casi di SLA sono sporadici, ma il 5-10% sono ereditari. Una cura per questa malattia non esiste, tuttavia, vi è il Riluzolo, un farmaco in grado di prolungare la vita dei pazienti. Il motivo per cui la SLA colpisce più gli sportivi rispetto alla popolazione non è certo, ad ogni modo, sono state formulate varie ipotesi, come ad esempio: stress ossidativo, postumi per traumi di gioco, doping e erbicidi-pesticidi presenti sul campo.