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La scomparsa di Nicky Hayden: un campione anche nella vita

Ha passato una vita a correre in pista in sella alla sua moto a più di 300 km/h incurante del pericolo, per poi terminarla in una strada su una bici ai 20 km/h. Il 22 maggio scorso si è spenta la vita del pilota statunitense Nicky Hayden, campione mondiale di Superbike Americana nel 2002 prima e di MotoGP nel 2006, attualmente in sella alla Honda ufficiale nel mondiale di Superbike. Il pilota è stato coinvolto in un incidente stradale mentre si allenava con la sua bici per le strade di Misano Adriatico. Il destino ha voluto che succedesse a due passi dalla pista di Misano, dove Nicky aveva corso tante volte con la MotoGP. Una fatalità che lascia senza parole. Subito dopo l’incidente è stato trasportato con massima urgenza nella struttura ospedaliera di Rimini, per poi essere trasferito in quella di Cesena, al “Bufalini”, ma le sue condizioni sono apparse subito disperate. Dopo cinque giorni, durante i quali ha combattuto tra la vita e la morte, purtroppo quest’ultima ha avuto la meglio portandosi via uno dei piloti più amati al mondo. Oltre ad essere un pilota eccezionale infatti, Hayden ha conquistato fin da subito il cuore dei tifosi con il suo carattere pacato e simpatico ma allo stesso tempo determinato. Nel campionato del mondo della MotoGP ha esordito nel 2003 nel team Repsol Honda come compagno di squadra di Valentino Rossi. Con la sua moto contrassegnata dal numero 69 metteva in atto dei duelli in pista all’ultima curva che lasciavano il pubblico col fiato sospeso. Lo stesso Valentino Rossi si è ritrovato più volte a duellare con Nicky Hayden, prima in sella alla Honda poi alla Ducati. All’epoca era uno dei suoi rivali più forti anche se tra i due si era creato un profondo legame di amicizia e stima. Come del resto aveva la stima di tutti i suoi colleghi del paddock e gli addetti ai lavori. I suoi occhi, il suo sorriso e il suo modo di fare da ragazzo americano tra l’altro hanno conquistato il cuore di tante ragazze. Nei giorni in cui il pilota è rimasto in stato di coma, tutti i tifosi dei del mondo dei motori hanno fatto sentire il loro sostegno con frasi postate nei social network dove incitavano Hayden a tenere duro e non mollare mostrando tutto il loro affetto verso di lui. Anche tutti i suoi colleghi piloti hanno espresso tutta la loro solidarietà. Era un ragazzo speciale e piaceva proprio a tutti. Nicky Hayden, soprannominato Kentucky Kid, è l’ultimo dei grandi campioni della scuola americana. La sua nobiltà d’animo si è manifestata anche in questa triste occasione, infatti per sua volontà ha donato i propri organi. Un ultimo atto di generosità di un bravo ragazzo al quale tutti volevano bene. Ciao Nicky… ci mancherai.

Anna Rosatelli

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