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LA POLITICA A PORTATA DI TWEET

Domenica 4 marzo si sono tenute le elezioni politiche per il rinnovo dei due rami del Parlamento. Lo spoglio ora è concluso e gli Italiani si cimentano a fare previsioni su come evolverà la situazione, ma fino a ieri erano concentrati sui sondaggi relativi ai risultati elettorali: il numero dei follower dei leader politici poteva dare un’idea degli stessi e fornire un mezzo di ‘lotta politica’. Da un’analisi condotta dai ricercatori dell’Istituto di Informatica e telematica del Cnr di Pisa, relativa ai follower dei leader politici – più di 60mila negli ultimi due mesi – è stata evidenziata un’ampia presenza di account inattivi e di una quota di fake follower. I numeri dei tweet, in percentuale, risultano bassi e facili da individuare tanto da indicare una scarsa evoluzione dello strumento e la non priorità, da parte dei creatori di questi account, di obiettivi politici; conseguentemente essi risultano essere lontani dai social bot in grado di avere grandi effetti sugli elettori e sulle loro scelte e dunque di condizionare i sistemi democratici. Risulta importante precisare che Twitter mette in atto una serie di attività volte a garantire la non circolazione di contenuti creati da account falsi ma che, si pensa, saranno validi fintanto che rimarremo un po’ indietro, meno all’avanguardia rispetto ad altri Paesi. Il rischio che la diffusione virale di fake news e simili possa condizionare l’esito delle elezioni resta in agguato.

Ascenzi Matteo