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“LA PETITE ITALIENNE” E LA SUA GRANDE DOTE

 

 

Il 22 dicembre 2017 presso il Convento del Carmine si è svolta l’inaugurazione della mostra su Juana Romani, anche conosciuta come “la petite italienne”. La mostra si svolgerà dal 23 dicembre al 28 gennaio e sarà aperta al pubblico dal lunedì alla domenica dalle ore 9:00 alle ore 19:00 (escluso il sabato nel quale la mostra si prolungherà fino alle ore 22:00).

Dopo una breve introduzione, nella quale è stato descritto il convento dei frati Carmelitani, si è passati a una visita guidata su Juana Romani.
Juana Romani nasce a Velletri nel 1867, ma all’età di dieci anni si trasferisce a Parigi con i suoi genitori. Inizia la professione di modella a quattordici anni, posando per diversi artisti come Falguière, Duran, Prouvé, Collin e Henner. Ma l’artista i cui dipinti sono più famosi e per il quale Juana posa più frequentemente è Ferdinand Roybet. In seguito però, Juana Romani lascia la carriera di modella e inizia a dipingere, dopo aver appreso molte tecniche osservando i pittori che la ritraevano. Spesso dipinge se stessa, raffigurandosi in veste di femme fatale e di eroina del passato. Poi delle aziende francesi iniziano a utilizzare la sua immagine per pubblicizzare prodotti e Juana Romani diviene famosa per le sue rappresentazioni di eroine del passato.
Nella mostra sono presenti diversi documenti relativi alla sua vita: ritagli di giornale, libri, bozzetti. Troviamo poi esposte le opere: “Il busto di Juana Romani” di Alexandre Falguière, che rappresenta Juana nel pieno della sua giovinezza, “Il ritratto di Juana Romani” di Ferdinand Roybet, che trasmette la fierezza e la sicurezza caratteristiche di Juana, dove viene esaltata come parisienne (donna che rivendica il suo ruolo nella società), “Mousquetaire” e “Ritratto di Temistocle Romani” di Juana Romani, che rappresentano due uomini, il primo è il profilo di un moschettiere mentre il secondo è il ritratto del patrigno.
Possiamo vedere queste opere grazie alla donazione di Juana al sindaco di Velletri Mario Barbetta, che aveva progettato di creare una galleria d’arte.
La visita guidata dura circa 10 minuti ed è molto interessante conoscere una donna così fiera e forte, che ha seguito il suo sogno nonostante fosse un ruolo prevalentemente maschile. I suoi soggetti e i suoi temi hanno sempre qualcosa da raccontare ed è un’icona molto positiva per il mondo femminile.

Isabella Gabrieli