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LA NECESSITÀ AGUZZA L’INGEGNO: HI TECH AL SERVIZIO DELLA DISABILITÀ

A Roma nella fiera Maker Faire, che si è tenuta dal 1 al 3 dicembre del 2017, sono state presentate delle invenzioni a supporto della disabilità: mani che parlano dando voce alla lingua dei segni, sedie a rotelle guidate con lo sguardo e giacche che si gonfiano per superare l’ansia.

Le idee spesso nascono dalla necessità. Come nel caso della Optical Wheelchair, una sedia a rotelle che un gruppo di amici ha inventato per aumentare l’autonomia di un amico rimasto paralizzato dopo un’incidente. La sedia si guida grazie a una camera speciale che rileva il movimento delle pupille e le espressioni facciali.

Oppure nel caso di un ragazzo, che insieme alla sorella disabile, ha inventato l’esoscheletro Hubotics per gli arti superiori volto alla riabilitazione motoria, stampato in 3D, personalizzabile e da abbellire con cover magnetiche colorate.

Per l’integrazione delle centomila persone sorde in Italia ci pensa Talking Hands: un guanto capace di tradurre la lingua dei segni in voce permettendo ai non udenti di farsi capire. Il dispositivo registra i movimenti delle mani, li traduce e li trasferisce a uno smartphone, che pronuncia la frase tramite un sintetizzatore vocale.

 

Vacca Michele