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LA MUSICA FA CRESCERE I POMODORI ANCHE A VELLETRI

“La musica è necessaria per l’anima”, questo ci dice il maestro Peppe Vessicchio iniziando la presentazione del suo libro “La musica fa crescere i pomodori” alla Mondadori di Velletri n fresco pomeriggio   di Marzo.La faccia è quella simpatica che siamo abituati a vedere in tv; invece dello smoking indossa lo stesso abito della foto di copertina del suo libro. Sembra quasi che la foto sia stata scattata pochi minuti prima.  Ci racconta di aver voluto scrivere un libro autobiografico per dare un esempio a tutti quelli che, come lui, hanno una passione e la vogliono far crescere e far diventare una professione.

Molte persone hanno assistito alla presentazione accattivante del maestro infatti l’intero locale della libreria era stracolmo di gente tanto che tutti i posti erano occupati e non  ci si poteva neanche muovere. Peppe Vessicchio ha raccontato al pubblico la storia della sua vita partendo dall’infanzia e descrivendo con precisione ogni figura che è stata importante per il percorso compiuto per diventare come lo conosciamo oggi. Cominciò ad interessarsi di  musica durante l’infanzia stando davanti alla porta (chiusa) della camera del fratello maggiore che già suonava. Ricorda di aver avuto la possibilità di iniziare a suonare a casa fin da quando era ragazzo poiché la sua famiglia possedeva un pianoforte e una chitarra. Infatti intraprende lo studio della musica in conservatorio dopo il liceo. Il suo primo incontro con il pubblico vero e proprio è stato grazie al suo professore di latino del Liceo che gli propose di suonare ad un matrimonio. Il maestro Vessicchio ha raccontato di avere proseguito con questo genere fino al 1979 quando incontrò una persona decisiva per il suo futuro: Peppino Gagliardi (cantante, autore e musicista napoletano): grazie ai suoi insegnamenti( “Lui fece affermare la mia immagine”) riuscì a far diventare un mestiere quella che fino a quel punto era stata solo una passione. Finalmente nel febbraio del 1986 Vessicchio diventa il personaggio che noi conosciamo mentre all’Ariston nevicava, lui diventa uno dei maestri al Festival di Sanremo fino al 2016. Ovviamente stando al festival per così tanto tempo conosce e vede nascere tanti artisti. Ci parla di alcuni di questi raccontandoci simpatici aneddoti; in particolare, uno su  cui si è più dilungato è quello riguardante la canzone “La terra dei cachi” di “Elio e le storie tese”.  Prima dello spettacolo i membri del gruppo gli dissero:” Noi abbiamo un obiettivo importante: arrivare ultimi”. Avevano deciso di partecipare al festival scrivendo una canzone che apparisse innovativa e fuori dagli schemi a costo di arrivare ultimi. Con loro grande sorpresa però vinsero il 2° premio. Parlando poi del suo libro spiega il  perché del titolo “La musica fa crescere i pomodori”;tutto nasce da   un esperimento a cui sta lavorando il maestro nel suo tempo libero con l’Istituto di Neurobiologia di Firenze, e con numerose aziende agricole, come esperto di musica dato che hanno scoperto che particolari generi di musica (per esempio la nona sinfonia di Beethoven) aiutano a far crescere meglio le piante. Lui in questo settore ha il compito di studiare il ritmo della musica e cercare di capire, insieme con gli scienziati, come sia possibile che alcune piante, come i pomodori, anche senza le orecchie per sentire, riescano a trarre beneficio dalla musica. Chissà se la musica fa crescere i pomodori anche a Velletri.

Lorenzo Dominizi