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LA GRANDE BATTAGLIA CONTRO LE FAKE NEWS

Si parla molto di fake news (in italiano notizie false), espressione che indica articoli redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte che, in malafede, convincono persone a diffonderle sui social network (Facebook, Twitter, WhatsApp, Instagram).

Si creano a scopi diversi: il più noto è quello elettorale. Diffondono informazioni false, in una campagna di disinformazione orchestrata, per screditare l’avversario politico e dirigere voti alla propria parrocchia o alla parrocchia amica, condizionando l’opinione pubblica. L’ altro scopo è il guadagno: pubblicare bufale false, ma perfette per colpire l’immaginario, che attirano contatti perché si diffondono velocemente in Rete, consente di guadagnare soldi con la pubblicità che in Rete si ottiene grazie al numero di contatti.

Per essere sicuri dell’esistenza del problema, nel caso ci fosse ancora qualche dubbio, è sufficiente una ricerca su Google Trends: prendendo in considerazione gli ultimi cinque anni si nota come le interrogazioni al motore di ricerca con il termine “fake news” siano diventate ricorrenti nell’ottobre del 2016, per poi esplodere nel mese successivo e mantenersi ad alti livelli fino a oggi.

Questa tendenza ci porta al ruolo degli utenti, i lettori. Devono, dobbiamo, in primis imparare a navigare consapevolmente, verificando fonti e firme e assumendoci la responsabilità di quanto condividiamo. Dobbiamo renderci conto di come l’illusione dell’informazione gratuita abbia contribuito all’implosione del contesto in cui le fake news e i loro produttori hanno trovato terreno fertile. Qualità, tempestività, selezione, autorevolezza e completezza hanno un prezzo. I professionisti e il loro lavoro vanno pagati: non lo mettiamo in dubbio quando andiamo dal dentista, ci avvaliamo della collaborazione di un idraulico o acquistiamo un biglietto per un concerto o l’abbonamento a Netflix e Spotify e non dobbiamo farlo quando leggiamo un articolo o guardiamo una videoscheda sul sito di una testata giornalistica.

Gaia Santangelo