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LA CONCEZIONE DEL MALE E UNA DOTE PER LA SCRITTURA RACCHIUSE IN “FIORI SOPRA L’INFERNO”

Sabato 10 Febbraio, presso la Mondadori di Velletri, Ilaria Tuti ha presentato il suo primo thriller “Fiori sopra l’inferno”. Libro ricco di vita poiché, come ha affermato la Tuti, “Bisogna vivere diverse avventure per cogliere l’ispirazione e poter scrivere’’. Racconta del commissario Teresa Battaglia, donna dal carattere forte e senza peli sulla lingua, che è costretta ad affrontare una guerra contro i primi sintomi dell’Alzheimer, ma soprattutto a capire chi è il killer che si aggira per i boschi di Travenì, piccolo paesino delle Dolomiti friulane. Ispirata dallo scrittore Donato Carrisi, l’autrice ha deciso di scrivere un racconto coinvolgente ma diverso dal solito. Infatti la figura del killer, solitamente molto “amata” dai lettori per le riflessioni che porta a fare su quanto possa spingersi oltre la mente umana, è caratterizzata da uno studio psicologico fatto da Teresa, che la porta a vedere un uomo per niente simile a un mostro, bensì a un bambino che ha sofferto tanto.

Ad affiancare la protagonista c’è la figura dell’ispettore Marini, un ragazzo che Teresa colpirà non poco con la sua ironia sottile e al quale mostrerà come una madre tanti aspetti complicati della vita. Infine ci sono i bambini, che rappresentano l’ingenuità, il coraggio e la speranza: tutti valori che portano a varcare i confini di quei boschi tanto temuti dagli adulti e che riescono a donare strane emozioni all’animo freddo di Teresa che, avendo avuto un passato tormentato, riconosce la purezza che la caratterizza in quelle piccole creature.
La Tuti ha spiegato di esser partita da questa semplice idea: “Il male è più vicino di quanto pensiamo, crediamo sia un uomo nero, sconosciuto, lontano e misterioso. In realtà esso si trova in casa nostra o poco lontano.”
Le doti di scrittrice e pittrice hanno portato l’impegnatissima Ilaria Tuti a realizzare un thriller ricco di luci ed ombre, durante la notte e nei fine settimana, ed a rinunciare a tante piccole cose per il semplice scopo di fare ciò che ama di più: scrivere.

Isabella Gabrieli

Revisionato dal caporedatore