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LA CAMPAGNA ” THE LAST STRAW” ARRIVA IN ITALIA

Le plastiche monouso, come le cannucce, si utilizzano soltanto una volta, per pochi minuti e, in molti casi, finiscono nei nostri oceani dove, non essendo biodegradabili, resteranno per centinaia di anni, sminuzzandosi in pezzi sempre più piccoli che ingeriti dai pesci, entrano nella nostra catena alimentare, oppure finiscono per uccidere animali e vegetali. Di recente un video diffuso da organizzazioni ecologiste ha mostrato immagini shock di tartarughe di mare gravemente ferite alle narici da cannucce disperse.

In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution Coalition. In Europa sono tra i primi cinque tipi di rifiuti raccolti sulle coste. L’abuso compulsivo delle cannucce in Italia è davvero scandaloso. Siamo arrivati a consumarne due miliardi l’anno.

Il quotidiano “Evening Standard”, a Londra, ha lanciato una petizione su Change.org per chiedere ai produttori di metterle al bando o trovare soluzioni ecosostenibili entro il 2018.

Ecco come si è arrivati alla campagna “The last straw” (“L’ultima cannuccia”), lanciata appunto dal Regno Unito e ripresa in Italia, in particolare nella città di Terni, con la relativa associazione “Terni in azione”.

Tutti i bar, i locali notturni e le mense, possono aderire alla battaglia con un semplice impegno: abolire le cannucce di plastica che accompagnano le loro bibite offerte ai clienti e sostituirle con cannucce di carta, di metallo, di amido di mais o comunque con materiali biodegradabili.

Ogni locale esporrà sulla propria vetrina l’adesivo “The last straw Terni prima città italiana plastic straw free”, in modo da renderlo subito riconoscibile al cliente. Il prossimo passo saranno piatti e bicchieri di plastica.

Secondo il ministro dell’Ambiente del Regno Unito, Michael Gove, si tratta di un’idea che potrebbe in effetti “aiutare” i paesi a diventare più “environmentally friendly”.

L’ambiente in cui viviamo ha un ruolo fondamentale nella nostra salute e in generale nella nostra vita; è per questo che dobbiamo cercare di salvaguardarlo anche attraverso le azioni quotidiane e chissà, magari anche attraverso una cannuccia in plastica in meno.

 

Habilaj Sara