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Istruzione ecosostenibile per gli studenti abruzzesi

“Dopo il terremoto dell’agosto scorso finalmente una nuova scuola

Cosa ci fa una scuola in perfetto stile svedese, ecosostenibile, in legno e con grandi vetrate, nel Parco Nazionale del Gran Sasso? L’ha donata I ‘azienda multinazionale IKEA ai bambini e i ragazzi di Crognaleto dopo il terremoto che a fine agosto ha colpito il centro Italia. Il complesso “Alfredo Quaranta” comprende una scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, ed è pronta ad accogliere gli oltre 60mila studenti del comune del teramano. La scuola è stata costruita con un tempo record di 45 giorni e con un prezzo di 500 mila euro,  150 dei quali donati dai dipendenti IKEA; la scuola  ha preso il nome di Alfredo Quaranta, una  struttura bella a vedersi, colorata, accogliente e figlia di un progetto che probabilmente batte ogni record di velocità nella realizzazione di un edificio pubblico permanente. Per l’inaugurazione dell’edificio erano presenti il sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi, l’amministratore delegato di IKEA Italia, Bélen Frau e il Sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo. Un dono che forse è più corretto chiamare “regalo di Natale”, visto che per renderlo possibile, gli oltre 7mila dipendenti Ikea in Italia lo scorso dicembre hanno rinunciato al proprio,contribuendo così per 150mila euro ai circa 500milache l’azienda svedese ha investito nella realizzazione del progetto. La ripresa delle attività scolastiche dopo le catastrofi naturali è comunemente sentita dalla popolazione come un segnale forte e fondamentale di ripresa. Ed anche per questo che per questo specifico progetto l’impegno di tutti è stato fin da subito creareun edificio permanente, non una struttura provvisoria, sottolinea l’AD di IKEA Italia Bélen Frau. Nasce così una scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, che d’ora in poi accoglierà in maniera definitiva gli oltre 60 studenti del territorio, dando  loro un messaggio preciso: è tempo di andare avanti, perché“la scommessa può ancora essere vinta”, per citare le parole del sindaco. La scuola si articola indue edifici diversi per colori e dimensioni: il primo, in legno a vista e più ampio, è caratterizzato da due grandi vetrate che si aprono sullo stupendo scenario del parco Nazionale del Gran Sasso. Il secondo, più piccolo, è invece interamente intonacato e abbellito con decorazioni colorate. Insieme coprono una superficie totale di 325 metri quadri e rientrano nei parametri dell’edilizia sostenibile di classe A4, “Energia quasi Zero”, e  sono costruiti con materiali ecocompatibili. Inoltre vantano unaprestazione sismica della classe IV: t. Oltre a essere sicuri durante un’eventuale scossa, sono anche il posto dove le autorità possono radunare e assistere in sicurezza la cittadinanza in caso di terremoto. Nelle aule non manca nulla: ci sono persino i giocattoli e i colori.

Leonardo Spallotta