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INTERVISTA PRE-TORNEO

Oggi ci ritroviamo a fare un’intervista a Lorenzo Dominizi, giocatore di dodgeball frequentante il nostro istituto. Ecco l’intervista:

“Buongiorno Dominizi, posso farle un po’ di domande sulla sua vita sportiva?

“Certo come no, vai con la prima.”

“Sappiamo che lei fa dodgeball, però quando ha iniziato di preciso?”

“Ho iniziato nel novembre del 2016 presso l’associazione Pegasus Galaxia, fondata nel 2014.”

“Perché ha scelto proprio dodgeball come sport?”

“Diciamo che ho iniziato dodgeball grazie a mio fratello. Ho iniziato con una semplice prova che mi ha fatto piacere questo sport e quindi ho deciso di praticarlo costantemente.”

“Prima di dodgeball ha fatto qualche altro sport?”

“Si certo. Da piccolo ho iniziato con il nuoto, inizialmente mi piaceva però con il tempo mi è passata la voglia e ho iniziato a fare pallavolo. L’ho fatta per 2-3 anni fino a che l’ho lasciata per iniziare dodgeball.”

“Per quale motivo ha lasciato pallavolo?”

“L’ho lasciata perché, come il nuoto, dopo un po’ non mi piaceva più e volevo provare nuove esperienze.”

“Come si trova con la squadra di dodgeball?”

“Con la squadra mi ci trovo molto bene. In allenamento ci impegniamo molto e i risultati si vedono in partita. Questi risultati li dobbiamo anche al nostro allenatore che ci carica molto sia in allenamento che in partita. Inoltre con i compagni ho legato subito perché spesso andiamo a giocare in altre regioni di conseguenza dobbiamo dormire insieme ed è in questi momenti che ci si lega.”

“Lei si reputa un buon giocatore?”

“Si abbastanza, ma non il più forte perché ci sono alcuni compagni che ci giocano da più anni di me, quindi sono più esperti. Però tutto sommato a livello di squadra siamo tutti molto bravi.”

“Perché il dodgeball è poco conosciuto in Italia?”

“Secondo me questo accade perché nel nostro paese c’è una mentalità fissa sul calcio, pallavolo e rugby. Ovunque vai si sente parlare solo di questi sport. Invece in altri paesi dell’Europa (e non solo) è molto conosciuto, per esempio in Inghilterra, Spagna, Turchia e America è molto praticato.”

“Noi tutti siamo abituati a sport molto rischiosi, come appunto il rugby, però ci chiediamo: il dodgeball è rischioso come questi?”

“Diciamo di si perché essendo uno sport dove per vincere devi bloccare la palla lanciata con molta forza dall’avversario, spesso si fratturano le dita della mano che ti terranno lontano dal campo di gioco per diverse settimane.”

“Siamo giunti all’ultima domanda: come vi siete preparati per questo torneo?”

“Ci stiamo preparando dall’inizio della stagione perché ci sono molte squadre forti come Bologna Bulls, Padova Pitbulls e Ravenna Diablos. Anche se in partita siamo avversari, fuori dal campo siamo tutti amici e a fine torneo andremo a mangiare una bella pizza per finire la giornata al meglio”

“Questo è quello che vogliamo sentire, bravi! La mia intervista è finita, grazie mille per la collaborazione.”

“Grazie a lei, è stato un bel passatempo, alla prossima!”

Francesco Manciocchi

Oggi ci ritroviamo a fare un’intervista a Lorenzo Dominizi, giocatore di dodgeball frequentante il nostro istituto. Ecco l’intervista:

“Buongiorno Dominizi, posso farle un po’ di domande sulla sua vita sportiva?

“Certo come no, vai con la prima.”

“Sappiamo che lei fa dodgeball, però quando ha iniziato di preciso?”

“Ho iniziato nel novembre del 2016 presso l’associazione Pegasus Galaxia, fondata nel 2014.”

“Perché ha scelto proprio dodgeball come sport?”

“Diciamo che ho iniziato dodgeball grazie a mio fratello. Ho iniziato con una semplice prova che mi ha fatto piacere questo sport e quindi ho deciso di praticarlo costantemente.”

“Prima di dodgeball ha fatto qualche altro sport?”

“Si certo. Da piccolo ho iniziato con il nuoto, inizialmente mi piaceva però con il tempo mi è passata la voglia e ho iniziato a fare pallavolo. L’ho fatta per 2-3 anni fino a che l’ho lasciata per iniziare dodgeball.”

“Per quale motivo ha lasciato pallavolo?”

“L’ho lasciata perché, come il nuoto, dopo un po’ non mi piaceva più e volevo provare nuove esperienze.”

“Come si trova con la squadra di dodgeball?”

“Con la squadra mi ci trovo molto bene. In allenamento ci impegniamo molto e i risultati si vedono in partita. Questi risultati li dobbiamo anche al nostro allenatore che ci carica molto sia in allenamento che in partita. Inoltre con i compagni ho legato subito perché spesso andiamo a giocare in altre regioni di conseguenza dobbiamo dormire insieme ed è in questi momenti che ci si lega.”

“Lei si reputa un buon giocatore?”

“Si abbastanza, ma non il più forte perché ci sono alcuni compagni che ci giocano da più anni di me, quindi sono più esperti. Però tutto sommato a livello di squadra siamo tutti molto bravi.”

“Perché il dodgeball è poco conosciuto in Italia?”

“Secondo me questo accade perché nel nostro paese c’è una mentalità fissa sul calcio, pallavolo e rugby. Ovunque vai si sente parlare solo di questi sport. Invece in altri paesi dell’Europa (e non solo) è molto conosciuto, per esempio in Inghilterra, Spagna, Turchia e America è molto praticato.”

“Noi tutti siamo abituati a sport molto rischiosi, come appunto il rugby, però ci chiediamo: il dodgeball è rischioso come questi?”

“Diciamo di si perché essendo uno sport dove per vincere devi bloccare la palla lanciata con molta forza dall’avversario, spesso si fratturano le dita della mano che ti terranno lontano dal campo di gioco per diverse settimane.”

“Siamo giunti all’ultima domanda: come vi siete preparati per questo torneo?”

“Ci stiamo preparando dall’inizio della stagione perché ci sono molte squadre forti come Bologna Bulls, Padova Pitbulls e Ravenna Diablos. Anche se in partita siamo avversari, fuori dal campo siamo tutti amici e a fine torneo andremo a mangiare una bella pizza per finire la giornata al meglio”

“Questo è quello che vogliamo sentire, bravi! La mia intervista è finita, grazie mille per la collaborazione.”

“Grazie a lei, è stato un bel passatempo, alla prossima!”

Francesco Manciocchi