Crea sito

IMMIGRAZIONE E INTEGRAZIONE

L’immigrazione è un fenomeno che colpisce l’Italia da ormai diversi anni. Si è passati dall’immigrazione per motivi di lavoro o famigliari a quella che caratterizza i nuovi flussi quali sono motivati dalla ricerca di asilo politico e protezione internazionale.

Nel 2016 le statistiche hanno registrato ben 3.508.429 immigrati, ossia il 5,8 % della popolazione. Per quanto riguarda gli stranieri residenti in Italia, quell’anno se ne sono annotati l’8,03 % della popolazione ossia una percentuale pari a 5.026.153 persone. Decidere se far entrare o no gli immigrati ha sempre avuto un costo: sociale, politico ed economico. L’ultimo è quello che più ci tocca: infatti, il solo vigilare e soccorrere in mare ha un costo molto elevato per lo Stato Italiano. Subentrano poi le strutture d’accoglienza, il personale che le gestisce, quello sanitario che verifica che non si diffondano epidemie, le forze dell’ordine, i semplici traduttori e gli assistenti sociali. Quindi facendo il conto economico, lo Stato spende miliardi di euro per garantirgli un’assistenza quanto meno sufficiente.

Anche il mercato del lavoro ha subito un forte impatto da parte dell’immigrazione. Sono sempre più numerose nuove braccia in cerca di lavoro sul territorio italiano. I settori più colpiti sono quelli meno qualificati o specializzati, si parla quindi di lavori più pratici come l’agricoltura. Nel lavorare, gli operai stranieri “pagano” la pensione a circa 700 mila italiani. Questa dichiarazione è il frutto di uno studio elaborato dalla Fondazione Leone Moressa. Inoltre, essendo i lavoratori stranieri più giovani rispetto agli italiani, questi non pesano se non per il 2% sulla spesa pubblica.

Il tema dell’immigrazione è caro soprattutto ai nostri politici, in quanto devono trovare delle possibili soluzioni a quest’ondata di problemi economici, che si stanno presentando con questo fenomeno. Molti di questi politici stanno diffondendo i loro progetti, per poi concretizzarli una volta aver vinto le elezioni che si terranno il 4 marzo. Di Maio, uno degli esponenti del Movimento 5 stelle, ha dichiarato di non volersi rassegnare al fatto che ormai in Italia ci sono poche nascite, pertanto bisogna favorire l’immigrazione di persone estere. Suo coetaneo del Movimento, Di Battista, ha invece ha espresso la sua contrarietà a ciò, dichiarando che in Italia vi sono, e qui citando lo stesso, “troppe persone irregolari che non hanno il diritto di viverci”. Questo pensiero viene assecondato dal leader della lega, Matteo Salvini, il quale vorrebbe far rimpatriare tutti i clandestini presenti in Italia. Inoltre, il M5s e la Lega si trovano di comune accordo nel non rilasciare la cittadinanza italiana ai bambini migranti.

Chi è invece sfavorevole al rimpatriamento è la Presidente della Camera, Laura Boldrini, la quale ritiene che essendo l’Italia un Paese incline all’invecchiamento, i migranti costituiscono una risorsa. Aiuteranno, secondo la Boldrini, a salvare l’Italia dallo spopolamento dei giovani che decidono di lavorare e proseguire la propria vita all’estero. Inoltre, la Presidente al contrario della Lega e del M5s, ripropone l’idea dello Ius Soli, nel concedere quindi la cittadinanza ai bambini migranti. Per di più aspira al fatto che alle comunità straniere già residenti, venga concesso il diritto all’elettorato.

Dunque l’immigrazione è uno dei più caldi temi che dovrà affrontare il prossimo esecutivo.

Raponi Chiara