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GOAL: Tutto Blaugrana

Salve a tutti e benvenuti a una nuova edizione di GOAL. Questa settimana i maggiori eventi hanno circondato prevalentemente il Barcellona, che si è appena laureato campione nella notte di La Coruna, ma andiamo con ordine. La settimana non era iniziata benissimo per i tifosi blaugrana, a causa della conferenza di uno dei giocatori più rappresentativi del club: Don Andrès Iniesta. Dopo 22 anni, Iniesta ha annunciato l’addio alla squadra a fine stagione. In questo clima di sconforto e al contempo celebrazione si arriva alla partita di domenica sera contro un Deportivo che lottava per non retrocedere. Al Barca sarebbe bastato un solo punto per laurearsi campione per la 25°volta nella sua storia. La partita andava concludendosi con un pareggio fino a 10 minuti dalla fine quando è entrato proprio lui, l’uomo della settimana, Iniesta. In quel momento un intero stadio, nonostante la condanna alla retrocessione, si alzato in piedi per applaudire il fenomeno. Un giocatore insomma in grado di unire diverse tifoserie e semplicemente far acclamare il suo talento. Appena entrato ha conquistato la fascia da capitano, la vittoria della partita e del campionato. E così a fine partita le lacrime per la retrocessione del Deportivo si sono mischiate alle lacrime di gioia dei giocatori blaugrana, regalando un gran momento di sport e di celebrazione per l’ultimo titolo di Don Andrès Iniesta con questa maglia. La stagione del doblete per il Barcellona non è ancora finita però, domenica prossima arriva infatti la partita più grande dell’anno: El Clasico. In Germania vi avevo raccontato settimana scorsa del grande orologio nello stadio dell’Amburgo, e di come esso fosse a rischio di uno stop dopo 54 anni di Bundesliga. In poche settimane si è però concretizzata la possibilità di un ennesimo miracolo. L’Amburgo ha ridotto il distacco di 5 punti e ora le ultime due partite saranno decisive. Altro evento eclatante della settimana è la situazione in Serie A. La Juventus ha consolidato il primo posto dopo una controversa vittoria a Milano nei minuti finali. Il Napoli subendo il contraccolpo psicologico è invece crollato sotto i colpi di Giovanni Simeone, che con una tripletta ha spento i sogni dei partenopei. Ora il distacco sembra veramente troppo ampio per sperare in una rimonta, tanto che in molti hanno già gettato la spugna. Da segnalare il Chievo Verona per ora in zona retrocessione, che rischia un ritorno in Serie B dopo ben 10 anni dall’ultima volta. Grande appuntamento settimana prossima con il Classico, e il ritorno delle semifinali di Champions ed Europa League.

Anche oggi siamo arrivati al triplice fischio, alla prossima settimana con GOAL.

Francesco Valeri