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GOAL: El Clasico

Benvenuti ad una nuova edizione di GOAL, la rubrica interamente dedicata al mondo del calcio.

Questa è stata la settimana della partita più importante dell’anno, di Messi contro Ronaldo, del Clasico: Barcellona-Real Madrid. Si arrivava alla partita con aspettative più basse rispetto ai soliti precedenti, in quanto il Barcellona era già campione di Spagna, e il Real Madrid aveva la testa alla finale di Champions. Si parlava addirittura di Clasico decaffeinato. Ma una partita del genere non può mai essere presa sottogamba. Le squadre scendono subito in campo concentrate e la partita si sblocca subito grazie al goal di Suarez, a cui risponde CR7 pochi minuti dopo. La partita si accende davvero però verso la fine del primo tempo, a causa di una reazione di Suarez a un fallo di Sergio Ramos. Da lì fino all’intervallo diventa una mattanza, e si sfiora la rissa in un paio di occasioni. Le tensioni culminano all’ultimo pallone giocabile del primo tempo, quando un furioso Sergi Roberto sbraccia ai danni di Marcelo e si becca il rosso diretto. Il Real rientrerà in campo si con un uomo in più, ma senza il loro fenomeno Ronaldo, che rimane negli spogliatoi per un infortunio. E allo scoccare del 58esimo minuto, giungiamo alla fine di un’era: Don Andres Iniesta cede la fascia da capitano a Leo Messi, che di li a poco siglerà il goal del vantaggio, ed esce per l’ultima volta da un Clasico. Tutti ad applaudire la leggenda. La partita si chiuderà con un pieno 2-2 che accontenta principalmente i Blaugrana, scesi in campo cercando di mantenere l’obiettivo dell’imbattibilità in questa Liga, cosa che non succede da ben 86 anni. Ma oltre ai soliti grandi appuntamenti, i finali di stagione regalano sempre piccole favole interessanti. Una di queste avviene in Germania, e segue la storia di un ragazzo delle giovanili del Mainz: Bote Baku. Ormai si può anche dire ex delle giovanili. Due settimane fa infatti il ragazzo nato nel 1998 mentre si trovava sull’autobus della squadra giovanile diretto alla sua partita, venne contattato dall’allenatore della prima squadra. Di colpo gli giunge la notizia che quel giorno, avrebbe debuttato tra i grandi, in Bundesliga. Il ragazzo dichiarerà di non aver capito dove si trovava per almeno la prima mezz’ora di gioco. All’ultimo minuto però, arriva la sua grande occasione, si smarca bene e si regala il primo goal in Bundesliga al debutto. E non finisce lì, alla partita seguente gli viene data fiducia e guadagna il posto da titolare. Fiducia ben riposta si direbbe, visto che dopo solo 4 minuti riesce a segnare il goal del vantaggio contro i mostri del Borussia Dortmund. Potremmo star assistendo alla nascita di uno dei prossimi dominatori del calcio tedesco. L’altra favola viene dalla Francia: il Les Herbiers, un paesino di soli 16.000 abitanti, militante in terza liga francese, ha raggiunto la finale di Coppa di Francia, che si giocherà a Parigi allo stadio nazionale contro gli sceicchi del PSG. Questo evento ha smosso una città intera, tutti sono già infatti in viaggio per Parigi con ogni mezzo possibile per accompagnare i loro eroi ad un evento storico per la cittadina. Basti pensare che il sindaco della città che governa su 16.000 persone, siederà affianco al presidente Macron, il quale governa su ben 67 milioni di francesi.

L’epilogo sembra già scritto, ma quando si tratta di favole, chi può saperlo…

Valeri