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GLI STUDENTI AL VOTO PER L’ITALIA.

“Bisogna votare. È un passo molto importante se fatto con un certo tipo di informazione e preparazione.”

 

Il 4 marzo è ormai alle porte e, a poco più di un mese dalle elezioni, gli studenti neo-maggiorenni iniziano a sentire il peso di questa grande responsabilità.

Abbiamo deciso quindi di intervistare alcuni ragazzi del nostro liceo per confrontare le loro opinioni, impressioni ed emozioni riguardo tale evento.

Molti di loro non hanno ancora le idee chiare ed alcuni non si sono, per il momento, ben informati, ma lo faranno. D’altra parte, molti studenti con i quali abbiamo parlato, nonostante la confusione della politica d’oggigiorno e i vari dubbi, sanno già chi votare. Ci hanno confidato di essersi informati tramite ricerche effettuate su internet o sentendo il telegiornale; un alunno, ad esempio, ci ha risposto: “personalmente, mi sono documentato innanzitutto sul sistema governativo in generale, sull’andamento economico, sul Rosatellum Bis, sui programmi realizzati precedentemente dai vari partiti e se le proposte da loro fatte sono state mantenute oppure no.” La maggior parte degli intervistati, i quali affermano di avere punti di vista ben precisi, ha però dichiarato che, ascoltando il parere degli altri, è possibile che possa essere condizionata da persone “autorevoli e capaci“; uno studente, non essendo d’accordo con quanto detto dai compagni, ha ribadito: “ogni persona politicamente ha il proprio pensiero che viene prima di quello di chiunque e non può essere influenzato da altre voci.”

Insomma, i neo-diciottenni hanno opinioni molto contrastanti fra di loro, spesso anche diverse da quelle dei loro genitori, poiché quest’ultimi hanno ormai perso la speranza di cambiare il nostro Paese e sottovalutano l’importanza del voto. Fortunatamente, i nostri studenti non la pensano così, infatti, uno di loro definisce la sua prima votazione affermando: “è quel momento di passaggio in cui ti rendi conto che non è più uno scherzo; non si sta più votando per il proprio rappresentante d’istituto o scommettendo sui risulati delle prossime partite di calcio, si sta votando per il futuro del nostro paese. A mio parere, dato che il futuro sta in mano a tutti noi, è essenziale prendere coscienza di ciò che si sta per fare e del peso del proprio voto. Non bisogna prenderla alla leggera e inserire una croce a caso sulla casella che più ci piace, c’è tutta una preparazione dietro.

 

Di seguito sono riportate le domande poste agli alunni e il grafico che rappresenta le percentuali delle risposte da loro date:

 

  1. Hai le idee chiare su chi votare?
  2. I tuoi genitori ti hanno aiutato a comprendere meglio queste elezioni?
  3. Lo consideri come un passo importante?
  4. Ti faresti condizionare da altre “voci”?
  5. Hai fatto delle ricerche? Ti sei informato? 

 

  1. 46% no e 54% si
  2. 54% no  e 46% si
  3. 8% no e 92% si
  4. 70% no e 30% si
  5. 31% no e 69% si

 

Aurora Ierussi e Marco Molteni.