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GIORNI DI FUOCO AL QUIRINALE.

 

 

Al Colle, per il giro di consultazioni tra il 12 ed il 13 aprile 2018, sono saliti nuovamente gli esponenti dei partiti che hanno ottenuto il maggior consenso alle scorse elezioni, capeggiati da Matteo Salvini e Luigi Di Maio, per cercare di porre fine alla contesa tra i due leader politici e dare vita definitivamente ad una nuova formazione di governo. I due partiti sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale deve decidere se affidare l’incarico della presidenza del Consiglio a Matteo Salvini o Luigi Di Maio, che si stanno sfidando in questi giorni, o ad uno dei presidenti delle Camere, ossia Roberto Fico o Elisabetta Casellati. Quest’ultima rappresenterebbe una soluzione per un patto fra grillini e centrodestra. Il pre-incarico da parte del Presidente della Repubblica è stato ipotizzato per mettere pressione ai “duellanti” Salvini e Di Maio, i quali non sembrano trovare punti d’incontro. Intanto il leader del M5s non chiude la porta a Salvini, anzi si dichiara aperto anche ad altri accordi ma non alla rinuncia della presidenza al Consiglio dal momento che il leader pentastellato sottolinea che non sarebbe la soluzione proposta dagli italiani alle urne. Ruolo importante è quello della forza d’opposizione rappresentata dal PD, che ha ribadito più volte di voler assumere un atteggiamento di responsabilità. In tutto questo caos sarà più facile formare un governo o tornare alle urne? Nella giornata di oggi, 18 aprile, il Presidente Mattarella ha deciso di affidare un mandato esplorativo al Presidente del Senato Casellati che ha già avviato le consultazioni. La speranza è che la situazione si sblocchi al più presto.

Giuditta Romaggioli