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GIORNATA ESEMPLARE

4 giugno 1946

La giornata elettorale per la Costituente è stata esemplare: le condizioni dell’ordine pubblico e la partecipazione dei votanti hanno superato ogni più ottimistica previsione; tutti i commenti dei giornali romani insistono su questa constatazione, come il primo grande successo della democrazia italiana e una dimostrazione di maturità politica piena di significato anche per l’avvenire. Anche negli ambienti del Governo si è giustamente soddisfatti e più che mai fiduciosi che anche nei prossimi giorni, quando saranno noti i risultati, il responso delle urne sarà accolto con il più assoluto rispetto a con quella reciproca comprensione dei quali il Paese non può fare assolutamente a meno specie nell’attuale momento. “A Milano” scrive il Nuovo Giornale d’Italia, “a conclusione di una lotta che, in questo ultimo giorno, si era fatta ardente e preoccupante, monarchici e repubblicani, riuniti in Galleria, hanno inneggiato unanimi alla libertà, perché questo è il bene supremo”. Anche più significativa è la

 

 

conclusione cui arriva la Voce della Repubblica. Dopo aver affermato la certezza di il 2 giugno segnerà l’avvento della Repubblica italiana, il giornale nota che, in ogni caso, ha vinto e deciso il popolo: il monarca stesso ha solennemente giurato che ripeterà il verdetto popolare, quale esso sia. ”Il popolo ha vinto con la monarchia, senza la monarchia, contro la monarchia, per sempre. Toccherà ora all’assemblea costituente di formare la costituzione nella quale sia garantita, in ogni suo particolare congegno, la continuità in atto della sovranità popolare”. Si è detto che la percentuale dei votanti risulta molto alta; ora era assolutamente necessario che fosse così. Anche se dovesse fare eccezione la Sicilia, come parrebbe da qualche informazione affrettata e non confermata, è incontestabile che gli italiani hanno avuto il senso della grande posta in gioco.

 

Linda Moroni

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