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GIORGIO BASSANI DENTRO E FUORI LE MURA DI FERRARA.

In numerosissimi sono accorsi presso la Casa della Musica e della cultura a Velletri per partecipare alla conferenza ” Giorgio Bassani dentro e fuori le mura di Ferrara”, dedicata appunto a Giorgio Bassani.  L’iniziativa è stato organizzata dall’Associazione memoria 900 e si è tenuta nella sala degli affreschi  sabato 30 settembre alle ore 17:30. La conferenza si è aperta con la lettura di alcuni frammenti dei suoi scritti. Poi molti relatori hanno voluto raccontare ricordare Giorgio Bassani, uno scrittore, professore e ambientalista, nato a Bologna nel 1916 e morto a Roma il 13 aprile 2000.

Tra i tanti interventi c’è stato quello della figlia Paola anche lei professoressa. Ha raccontato con tanta emozione la storia di un padre che ha dedicato la propria vita all’insegnamento, compiendo una missione civile e culturale nell’Italia che ha tanto amato e che ha costruito insieme ad altri suoi compagni. Da vero patriota ha fatto sentire lo stivale degno di una cultura nuova e giovane utilizzando come strumento di democratizzazione la scuola.

Ed ha messo in pratica questo strumento proprio a Velletri tra il 1951 e il 1954, insegnando nella cittadina che era ancora ferita dalla guerra e presentava macerie e sofferenze. Ma Bassani, uomo che non si sottraeva alle tematiche del tempo, ha voluto  comunque dare una visione migliore della scuola e migliorarla nel settore tecnico. Fu proprio negli stessi anni che scrisse il suo libro più venduto e più famoso “Il giardino dei Finzi Contini” un libro che tratta della cronaca della borghesia Ferrarese.

Qui è intervenuto ad approfondire Lauro Marchetti ,direttore del Giardino di Ninfa e grande amico di Bassani. Ha raccontato molti aneddoti  e  ha parlato di un Bassani che, seppur distaccato, era molto amichevole. In particolar modo e con grande emozione ha raccontato che nel 1997 ricevette una chiamata da Giorgio Bassani che gli fece una richiesta “Potrei tornare a Ninfa?” Prontamente Marchetti accettò e Bassani arrivato a Ninfa si fece condurre davanti alla dogana medievale nonché all’arco di Ninfa sul fiume. Lauro Marchetti si rese conto di quanto valore può avere il giardino, il giardino che è in noi e che  è l’essenza della nostra vita, inizio e capolinea della nostra esistenza. Il racconto di questo aneddoto ha fatto emozionare tutto il pubblico in sala che ha applaudito per qualche minuto. La conferenza si è conclusa poi con la visione di alcune immagini e con l’intervento di Silvana Onofri e Rocco della Corte. Hanno inoltre partecipato e ricordato Giorgio Bassani anche Emanuela Treggiari e Gaetano Campanile. È stato un pomeriggio all’insegna della rievocazione e della memoria di una grande figura che ci ha trasmesso attraverso i suoi libri il messaggio che la memoria utilizzata tutti i giorni va insieme alla cultura per produrre e formare coscienze critiche.

 

Linda Moroni.