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FRANCIA E ITALIA SI SCONTRANO SULL’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI

Nei giorni scorsi si è verificato un episodio al confine tra Francie e Italia che sembra configurarsi come un abuso del trattato di Chambéry, stipulato tra i due paesi, che prevede la restituzione degli immigrati irregolari al paese di provenienza, in cui si suppone siano sbarcati per la prima volta. Proprio questo aspetto sta mettendo in discussione la cooperazione transfrontaliera Italia-Francia.

Molti migranti scelgono come meta la Francia, in quanto possono essere alcuni ex-coloni francesi e quindi, conoscendo la lingua, sono più avvantaggiati. I requisiti che la dogana francese richiede sono cinque: un titolo di viaggio valido, un documento di soggiorno, la dimostrazione di risorse sufficienti, la sicurezza di non costituire minaccia all’ordine pubblico e di non essere entrati in Francia negli ultimi tre mesi. Mentre la Francia si domanda se questi requisiti siano adatti, l’Italia decide di rilasciare dei brevi permessi di soggiorno proprio perché la maggior parte delle persone si trasferisce nel paese confinante. Il ministro degli interni francese ha detto che questo documento non può essere considerato valido per entrare in Francia, quindi se questi non hanno le risorse necessarie per restare verranno riportati in Italia.

L’episodio che ha alimentato tante polemiche si è verificato a Garavan, Una squadra di poliziotti francesi, dopo essere saliti su un treno al fine di effettuare dei controlli al confine tra Italia e Francia, ha individuato una famiglia ed un altro gruppo. La polizia, insospettita ha chiesto i loro documenti, ottenendo però un rifiuto da parte del padre della famiglia. Gli agenti, dunque, hanno ordinato di scendere dal convoglio ma, non essendo stato eseguito l’ordine, hanno insistito usando la forza tanto che una donna incinta è stata costretta a scendere trascinata di peso.

L’incidente è stato ripreso e poi pubblicato da tre studenti francesi: Gaspard Flamand, Ulysse Goldman e Philémon Stines, che il 16 febbraio, tornando da un reportage sulle condizioni dei migranti a Ventimiglia, hanno assistito all’avvenimento. Il video è stato immediatamente inviato all’Osservatorio nazionale sulle violenze delle forze dell’ordine dopo di che è stato diffuso, dal 27 marzo, dall’associazione Roya Citoyenne e successivamente da altri media.

Il post di Facebook ha raggiunto circa 440 mila visualizzazioni ed è stato condiviso 9 mila volte. Il risultato di questa condivisione è stata la sentita condanna del web nei confronti della polizia francese. Solamente il quotidiano Nice-Martin, contattato dalla prefettura del dipartimento di Alpes-Martimes, ha cercato di smorzare i toni di polemica contro gli agenti, sostenendo che non c’è stato nessun vero e proprio atto di violenza, ma solo la reazione esagerata dei migranti, che li ha indotto la polizia ad usare la forza. La donna, quindi, è stata trascinata giù dal treno nel momento in cui questo era fermo alla stazione di Mentone-Garavan. Il nostro paese, pur concordando con la Francia per quanto riguarda le risorse necessarie per il soggiorno degli extracomunitari, è comunque favorevole al libero ingresso nello Spazio Schengen, ovvero quei 26 stati dell’unione europea in cui i migranti possono muoversi indipendentemente. Per questo il governo italiano auspica una cooperazione concreta con la Francia proprio lungo i confini.

-Astolfi Michela