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ERASMUS PLUS: UN’ODISSEA TUTTA FRANCO-ITALIANA. LA GENESI E L’INIZIO DEL CORONAMENTO DI UN SOGNO.

“Un sogno di tanti, ma una realtà di pochi”

<<Il progetto incoraggia la cittadinanza europea e l’apertura internazionale dei giovani attraverso una migliore conoscenza del proprio partner, del suo sistema educativo, della sua cultura e del suo stile di vita >>

Erasmus, un’esperienza unica e irripetibile, destinata a lodevoli studenti universitari; pochi infatti sono coloro i quali hanno l’opportunità di andare all’estero a studiare e venire a contatto con una cultura diversa dalla propria, vivendo in situazioni e ambienti così differenti dalla loro quotidianità.  

Un sogno di tanti , ma una realtà di pochi e mai si penserebbe che un’esperienza del genere possa essere fatta da alcuni studenti di un piccolo liceo scientifico-linguistico della provincia di Roma; invece è proprio quello che è successo grazie al progetto Erasmus Plus.

Erasmus Plus è il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020. Per la prima volta il Programma concede finanziamenti non solo a università e istituti di formazione, ma anche a partenariati innovativi, le cosiddette “alleanze della conoscenza” e “alleanze delle abilità settoriali”, che costituiranno sinergie tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro, consentendo agli istituti d’istruzione superiore di elaborare nuovi programmi che incentivino gemellaggi  e scambi tra scuole di paesi diversi.

La promotrice del progetto dalla parte italiana è la Prof.ssa Helena Lopez, docente di conversazione francese del liceo, che grazie alla sua determinazione, è riuscita a “portare in porto” l’iniziativa.

tutto è stato originato dalla vecchia e consolidata  amicizia tra due presidi: il Sig. Füssler e il Sig. Gravier, preside per molti anni nel Liceo Landi, che, nonostante lavorassero in due paesi diversi e vivessero realtà del tutto opposte, erano accomunati dall’amore per  la condivisione di esperienze e il sogno di vedere interagire tra loro, con scambi culturali e linguistici, le loro due scuole.

Questo ambizioso sogno però, dopo diversi tentativi, sembrava destinato a rimanere tale.

Invece, sono passati gli anni ed è arrivato l’anno 2013 , anno in cui il Sig. Füssler, ormai divenuto preside del Lycèe Lavoisier di Mulhouse, ha proposto di ritentare un gemellaggio con la scuola italiana.

Nello stesso anno arrivava presso la scuola la Prof.ssa Helena Lopez; aveva alle spalle quattordici anni di gemellaggi ed è sembrata al Dirigente del Liceo Landi, prof. R.Toro, la candidata ideale a cui affidare la realizzazione di un progetto di scambio tra due scuole europee. Il sogno stava diventando una realtà.

Quello stesso anno il Landi e il Lavoisier hanno  realizzato il  loro primo gemellaggio, al quale potevano prender parte qualsiasi studente pagando una modesta quota. Il desiderio dei due dirigenti stava pian piano avverandosi.

Dopo l’enorme successo del gemellaggio, il Landi e il Lavoisier erano pronti per il gradino successivo: l’Erasmus Plus.  Per poter ottenere il finanziamento da parte della Comunità Europea, era necessario un progetto; un progetto che venne realizzato con l’ausilio di altri docenti del Landi  e del Lavoisier   dalla Prof.ssa Helena Lopez e JB Dagbert, insegnante di storia e geografia presso il liceo francese. Insieme i due insegnanti hanno messo a punto una strategia per ottenere le più alte possibilità di vincere il concorso. Era un’idea azzardata, ma avrebbe potuto funzionare. Dopo una breve  “analisi di mercato” si accorgono che il maggior numero di richieste di gemellaggio provengono  dalla Spagna e dall’Italia. Poiché quindi  fare la richiesta dal versante italiano sarebbe stato uno sforzo inutile, i due decidono di mandare la richiesta di partecipazione dalla Francia (paese in cui le domande di progetti di scambio linguistico-culturale sono molto esigue). Era un salto nel buio, ma si poteva provare. In vari mesi i due docenti stendono il progetto da presentare alla commissione il 31 marzo 2016.

Non restava ora che, con ansia, attendere il verdetto…

 

Matteo Molteni & Martina Vulcano