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ELEZIONI OSTIA: VINCONO I 5S

Giuliana Di Pillo, candidata del Movimento 5 Stelle, ha battuto con il 59 per cento dei voti la sua avversaria Monica Picca, appartenente al centrodestra, nel ballottaggio delle elezioni tenutosi domenica 19 settembre per la presidenza del X Municipio di Roma, quello di Ostia. Quest’ultimo gestisce diverse frazioni che comprendono oltre 230mila abitanti.

Le elezioni hanno avuto un ruolo fondamentale nella riaffermazione del consenso per il M5S dopo l’anno di governo di Virginia Raggi sul comune di Roma.

Da diversi anni Ostia risente di grosse tensioni tra le forze politiche e i cittadini dovute alla presenza di problemi economici, sociali e di criminalità organizzata. Nei giorni precedenti al ballottaggio infatti, un giornalista della trasmissione televisiva “Nemo”, Daniele Piervincenzi, è stato aggredito  da Roberto Spada, membro di un clan criminale, al quale erano state rivolte alcune domande sul suo appoggio a CasaPound, un partito di ispirazione dichiaratamente fascista.

Ha votato circa un terzo degli aventi diritto, con un ulteriore calo del 2,5% rispetto al primo turno nel quale era già in vantaggio la Di Pillo con il 30,2 per cento dei voti, seguita da Monica Picca con un distacco di soli 4 punti ed infine CasaPound con il 9 per cento.

Giuliana Di Pillo ha 55 anni, esponente del M5S dal 2007,  insegnante di educazione fisica ed ex cestista, ha dichiarato in merito ai suoi obiettivi  per i primi 100 giorni di amministrazione: “Voglio lavorare per costruire un futuro ecosostenibile: realizzare spazi sempre più verdi da vivere insieme ma soprattutto curare i nostri parchi e rilanciare una nuova ad efficace programmazione per la tutela idrogeologica. La città deve essere alla portata di tutti, senza barriere di alcun tipo. La riqualificazione degli edifici scolastici e l’apertura di nuove scuole sono il punto di partenza. Voglio rivitalizzare il tessuto produttivo commerciale per costruire insieme il futuro, rilanciare il territorio per attrarre risorse e investimenti. Partendo dalla tradizione si può tornare ad essere protagonisti del nostro futuro. Penso che la base di un nuovo modello di sviluppo sia l’innovazione e il senso di comunità. Riappropriamoci del nostro mare. Accesso libero e abbattimento del lungomuro. Le spiagge devono tornare ai cittadini. Un nuovo inizio da condividere alla luce del sole”.

Aurora Ierussi