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ECO-X IN FIAMME: LE POSSIBILI GRAVI CONSEGUENZA DELL’EVENTO.

 I vigili del fuoco di Roma e Pomezia sono tutt’oggi impegnati a spegnere i focolai rimasti nella sede dell’Eco x di Pomezia, da cui venerdì 5 maggio si è sprigionata la nube tossica che ha ricoperto il cielo della cittadina e si è divulgata nel giro di pochi minuti anche nei comuni confinanti; i lavori potrebbero terminare questa sera o nella giornata di lunedì 8, dopodiché inizieranno gli accertamenti per identificare la causa dell’incendio.

Dalla nube sprigionata e propagatasi si è avuto indubbiamente un rilascio di inquinanti tossici per la salute, tra i quali abbiamo: Diossine, Furani e Idrocarburi; polveri di Nichel, Piombo e Zinco, Anidride solforosa, Acido cloridrico, Ossido di azoto, Monossido di carbonio.

L’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Lazio) ha affermato che è rientrato anche l’allarme amianto (minerale noto per la sua resistenza al fuoco), in quanto sui tetti dei capannoni incendiati non se ne sarebbe stata trovata traccia.

Alla stessa ARPA è stato affidato il compito di monitorare l’aria, il suolo e le falde acquifere, nell’ attesa che la Procura riesca a fare chiarimenti circa la causa dell’incendio.

Al momento il Sindaco di Pomezia ha emanato un’ordinanza di chiusura delle scuole per domani  8 maggio e per il giorno successivo. Sul sito del Comune di Velletri è presente l’avviso diffuso dalla ASL  circa le precauzioni da tenere nei prossimi giorni.

Candidi Francesco