Crea sito

DONALD TRUMP PARLA A DAVOS, “FINALMENTE GRANDI RISULTATI”

Sin dall’arrivo dell’Air Force One presidenziale all’aeroporto di Zurigo – Kloten nella mattinata del 25 gennaio ci saremmo aspettati le solite parole di “routine” da parte del presidente Donald Trump nel World Economic Forum di Davos. Il “Tycoon” si è mostrato più che mai orgoglioso del suo operato e determinato con la convinzione che ci sia ampio margine di miglioramento.

“Sarò a Davos per dire al mondo quanto è formidabile l’America e come va bene. La nostra economia ora sta avendo un boom e con tutto quello che sto facendo non potrà che andare meglio. Il nostro paese sta finalmente vincendo di nuovo!”

Questo il suo “tweet” prima della partenza, manifesto di come Trump voglia difendersi dalle numerose critiche ricevute mostrando i risultati ottenuti con molto orgoglio e un po’ di vanto, se vogliamo. Non ha partecipato al viaggio la moglie Melania, coinvolta da qualche settimana in vicende di gossip e per questo motivo ha preferito mantenere

 

un profilo basso.

I temi affrontati sono stati molteplici, ma Trump ha voluto sottolineare quello che ha ritenuto come il più grande successo, ovvero il taglio delle tasse che potrà favorire numerose imprese e che ha già dato inizio ad una “riforma fiscale”, la quale si basa su un commercio che non può essere “libero” se prima di tutto non si mostra “giusto” e privo di sfruttamenti da parte di altre potenze mondiali (la Cina o la Germania probabilmente). Ha insistito anche sul motto “America first”, inteso come il dare priorità ai bisogni dei cittadini americani, che non deve diventare “America alone” cioè isolata. Infine, non poteva mancare uno dei temi più rilevanti riguardanti il governo Trump, ovvero l’immigrazione. Il Tycoon annuncia che tutti coloro che entreranno negli Stati Uniti saranno selezionati in base alle loro capacità di contribuire in positivo al benessere economico del Paese.

Insomma, Donald Trump è molto concentrato sui suoi obiettivi prefissati in campagna elettorale, tra cui lo slogan “Make America great again”, che ora più che mai sembra essere tornato di moda.

 

Davide Dicorato