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DERAGLIA IL TRENO A PIOLTELLO, TRE MORTI.

L’ipotesi più plausibile il cedimento di un binario che doveva essere sostituito

Paura, spavento, terrore. Questi gli aggettivi che hanno caratterizzato la terribile mattinata del 25 Gennaio 2018 nei pressi di Milano. Il bilancio della Prefettura parla di  3 morti e 46 feriti, dei quali 5 in codice rosso.  La causa del deragliamento del treno regionale carico di 350 pendolari sarebbe il cedimento di  due bulloni e di una parte di una rotaia lunga all’incirca 20 centimetri. Tiziano Siciliano, il procuratore aggiunto di Milano, ha ipotizzato il reato di disastro ferroviario colposo. Sono stati sequestrati i vagoni, l’area, la “scatola nera” e la documentazione sui controlli e la manutenzione dei binari. Sono stati iscritti sul registro degli indagati i responsabili della sicurezza della tratta di Reti Ferroviarie italiane. Le testimonianze descrivono l’accaduto preannunciato da un rumore di ferraglia. In seguito, lo sbandamento del treno, lo spegnimento delle luci e le prime urla hanno atterrito tutti i passeggeri. Le polemiche si accendono sugli investimenti e sulla sicurezza: infatti la linea Cremona – Milano è stata segnalata come una delle peggiori in Lombardia, con treni sovraffollati da oltre 10mila pendolari giornalieri. Questo il commento più duro condiviso da molti: “Quando si risparmia sulla sicurezza, si risparmia sulle persone e sulla loro vita. E il risultato è sotto gli occhi di tutti.”

 

Alice Bartoli