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DALL’AULA AL LABORATORIO: GLI STUDENTI DEL LANDI, PICCOLE CAVIE UMANE

“Meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita” -cit. Rita Levi Montalcini
DNA a 360° per gli studenti del Landi che scoprono nuovi aspetti dei  loro geni presso i laboratori dell’Università Sapienza

L’iniziativa BioForm propone un’esperienza formativa e unica alla portata di tutti gli studenti, avvicinandoli ad un campo della scienza che solo negli ultimi anni ha cominciato a svelarsi agli scienziati.

Dall’aula al laboratorio, il progetto consente agli studenti delle scuole superiori di toccare con mano il nuovo campo della biochimica. Promossa dal Premio Nobel prof.ssa Rita Levi Montalcini e a cura del professore Ettore D’Ambrosio, dal 2014 i laboratori del dipartimento di Scienze e Biochimica dell’Università di Roma Sapienza aprono le porte ai giovani mettendo loro a disposizione  materiali ma soprattutto il supporto di specializzandi per affrontare un esperimento-guidato che verte sul processo di PCR (Polymerase Chain Reaction).

Un gruppo selezionato di studenti del Liceo Scientifico “A. Landi”, in data 11 Febbraio 2017, si è recato presso uno di questi laboratori, dove ha partecipato all’esperimento che è stato svolto nel seguente modo: per prima cosa è stato estratto e purificato un campione del proprio DNA, proveniente da cellule del cavo orale, per poi duplicare un singolo gene (PV92 nel cromosoma 16) e grazie a questo verificare una mutazione che non presenta ripercussioni né a livelli visivi, (fenotipici) né a livello della

sintesi proteica. Per verificarlo, gli studenti hanno sottoposto il campione ad un processo chiamato elettroforesi su gel di agarosio – che consiste nel sottoporre l’estratto di DNA ad una leggera corrente elettromagnetica separando i geni mutati (più lunghi) da quelli non mutati (più corti). La mutazione si verifica nel 25% della popolazione italiana, mentre molte persone sono portatrici sane. Degli studenti presenti, una su venti aveva il gene mutato, mentre gli altri risultavano portatori sani.

“Molto soddisfatto dall’esperienza” –dice un ragazzo del Landi- “incredibile vedere ciò che si è studiato sui libri applicato in un contesto extra-scolastico”.

Da questa esperienza, infatti, i ragazzi hanno avuto modo di vedere come quello che studiano a scuola non è fine a se stesso, ma che vi è un’applicazione nella vita reale, specialmente in un campo tanto all’avanguardia come quello delle scienze biomolecolari, che mai come oggi offre grandi prospettive lavorative e rappresenta la chiave per scoprire il modo in cui funziona la vita umana.

Lorenzo Dominizi & Matteo Molteni

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